venerdì 10 dicembre 2010

Lenticchie scampi e pancetta...

Arriva Natale! Voglio proporvi una ricetta semplice e gustosa per la cena, lenticchie che portano soldi e pesce ....leggero e gustoso


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Mettete a mollo le lenticchie in acqua tiepida e un pizzico di bicarbonato per una notte. Tritate quindi uno scalogno, fatelo tostare ma non bruciare, aggiungete le lenticchie e coprite con acqua fredda lasciando la fiamma bassa, perché deve alzarsi un bollore appena accennato e il tutto deve andare a cottura lentamente. Aromatizzate con salvia e rosmarino, una foglia di alloro e la polpa di un paio di pomidoro maturi. Aggiustate di sale e di pepe e, con moderazione, un pizzico di spezie.
In una padella mettete due cucchiai di olio di oliva e, quando sarà ben caldo, cuocete gli scampi ai quali avrete tolto la corazza della coda,rivestendola di pancetta affumicata. Quando questa sarà dorata e croccante,serviteli su un letto di lenticchie terminando con un giro di olio di oliva.
Buon Appetito :)

giovedì 9 dicembre 2010

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Le Slot Machine al Casinò hanno sempre il loro fascino e, anche stavolta vi hanno convinto a sfidare la fortuna. Così, avete cambiato i vostri 5.000 euro, e da questo bel gruzzolo iniziale sperate proprio di riuscire a sbancare il casinò! Beh, perchè no, magari questa volta la Dea bendata è dalla vostra parte!! Usate i tasti BET e MAX BET per fare la vostra puntata (CLEAR per annullarla), e poi cliccate su SPIN per tirare la leva della Slot Machine... incrociate le dita, e sperate che esca una delle combinazioni vincenti! Buona fortuna!

sabato 27 novembre 2010

come prevenire i geloni a mani e piedi......rimedi naturali

Il freddo umido può provocare soprattutto in soggetti con cattiva circolazione, la comparsa dei geloni. I geloni sono macchie e tumefazioni di colore rossastro oppure violaceo, dolorose e pruriginose, a volte accompagnate da screpolature che colpiscono le estremità: mani, orecchie, naso ma soprattutto le dita dei piedi. Le zone colpite guariscono in una decina di giorni senza bisogno di terapie particolari ovviamente evitando di esporle al freddo. Tuttavia, è possibile accelerarne la guarigione, vediamo come:

  • Consumiamo molta verdura verde fresca, arance, yogurt, alimenti ricchi di calcio.

  • Non cerchiamo di “grattugiare” i geloni, sarebbe dolorosissimo e dannosissimo.

  • Armiamoci di due catini: in uno metteremo dell’acqua tiepida, nell’altra dell’acqua fredda. Immergiamo i piedi per quattro minuti nel catino con l’acqua calda e poi altri quattro minuti nell’acqua fredda; l’operazione va ripetuta più volte per una ventina di minuti.

  • Facciamo pediluvi in acqua tiepida a cui possiamo aggiungere un cucchiaino di olio di Calendula facendoli seguire da massaggi con olio d’oliva o con una soluzione ottenuta con 5g di olio essenziale di Bergamotto in 100 ml di olio di ricino.

  • Applichiamo una Cipolla frullata con una garza sulla parte interessata; la cipolla stimola la circolazione periferica.

  • Amalgamiamo un cucchiaino di glicerina, un cucchiaino di miele, l’albume di un uovo e un cucchiaio di farina fino a ottenere una pasta omogenea che lasceremo in posa tutta la notte fissandola con un bendaggio.

Guarire rapidamente dai geloni, quindi, è possibile ma è anche possibile prevenirli: cercando di indossare calze e scarpe che proteggano i piedi dal freddo, evitando uno stile di vita sedentario soprattutto se soffriamo di disturbi circolatori e bandendo la nicotina che è un vasocostrittore.

martedì 23 novembre 2010

Oggi ho ricreato la torta allo yogurt cameo.....

Oggi ho voluto provare a ricreare la torta allo yogurt cameo,anzi mia figlia si è dedicata a questa iniziativa,ed e’ riuscita una meraviglia, meglio dell’originale  La mia ricetta della torta fredda allo yogurt non necessita di colla di pesce ma la crema allo yogurt viene densa lo stesso Questa torta ormai è il mio cavallo di battaglia, veloce da preparare, semplice e buonissima!

Ingredienti:
250 gr biscotti tipo frollini
100 gr di burro
250 gr di yogurt (2vasetti)
30 gr di zucchero a velo
250 ml di panna

Procedimento:
Tritare i biscotti con un mixer o con un mortaio ( se i biscotti non hanno la granella di zucchero sopra, unire una manciata di zucchero di canna ).
Sciogliere il burro in un pentolino antiaderente.
Unire il burro ai biscotti e amalgamare.
Foderare un ruoto con la carta da forno e stendere il composto aiutandovi con un cucchiaio o con le mani fino a farlo diventare una superficie compatta.
Montare la panna e unire lentamente i vasetti di yogurt  e lo zucchero a velo.
Mescolare fino ad avere una crema allo yogurt vellutata.
Versare la crema allo yogurt sulla base dei biscotti e stenderla con una spatola cercando di avere una superficie liscia.
Mettere la torta allo yogurt in frigo per almeno 4 ore.

sabato 20 novembre 2010

PC: Chi c'è dietro i cartoni animati sui profili Faceb...

PC: Chi c'è dietro i cartoni animati sui profili Faceb...: "Chi c'è dietro i cartoni animati sui profili Facebook? Il gruppo 'Camorra and Love' . . Volete sapere chi c'è dietro la campagna 'C..."

giovedì 11 novembre 2010

venerdì 5 novembre 2010

Happy Fitness™: La risata contro lo Stress e il Cancro

Happy Fitness™: La risata contro lo Stress e il Cancro: "La University of Texas MD Anderson Cancer Center ha aggiunto lo Yoga della risata a alla sua lunga lista di terapie complementari e integrat..."

Amy Winehouse - Love is a Losing Game

venerdì 22 ottobre 2010

Crespelle senza glutine.....

Cuciniamo qualcosa di buono e semplice per il fine settimana anche per i nostri amici intolleranti....

Ingredienti
Per le crespelle senza glutine:
70 g di farina senza glutine
150 g di latte intero
sale
2 uova
Per la besciamella:
40 g di farina senza glutine
40 g di burro
200 g di latte
sale
noce moscata
2 tuorli d'uovo
prosciutto cotto consentito q.b.
ulteriori ingredienti:
gruviera
mozzarella di bufala o formaggio a fette consentito
grana
burro fuso con salvia
Preparazione
Per le crespelle al prosciutto senza glutine: versare in un contenitore
la farinale uova ed il latte, aggiungere un pizzico di sale e mischiare il
tutto con la frusta fino ad ottenere una pastella omogenea.
Scaldare un pentolino ed ungerlo con dell'olio, versare due cucchiai e
mezzo (o tre) da cucina e formare delle frittatine. Quando la crespella
è pronta, metterla su fogli di carta assorbente.
Con la pastella si riescono ad ottenere 11/12 crespelle.
Per la besciamella, in un pentolino mescolare la farina con il burro
ed aggiungervi piano pianoil latte, il sale e la noce moscata.
Una volta pronta (deve essere densa), incorporarvi il prosciutto
cotto precedentemente tritato.
Prendere una crespella, appoggiarvi al centro una fettina sottile
di gruviera e mezzo cucchiaIo della besciamella ottenuta.
Chiuderla come a formare un fagottino. Una volta pronte
imburrare una teglia, appoggiarvi  sopra le crespelle.
Su ogni crespella mettere una fettina di mozzarella, cospargere
di formaggio grana grattugiato e burro fuso insieme alla salvia.
Infornare a 180/200 Cper 20 minuti circa.

lunedì 18 ottobre 2010

Torta nutellotta per celiaci.....

  • 180 g. cioccolato fondente
  • 30 g. burro
  • 70 g. latte
  • 50 g. zucchero
  • 50g. fecola di patate
  • 50 g. mixC
  • 1\2 bustina di lievito per dolci -8 g.-
  • 2 uova
per la crema

250 ml di panna
400g di nutella
riccioli di cioccolato

Per prima cosa ho fuso il ciocco fondente con il latte e con il burro e messo poi a freddare il tutto.  Ho montato ben bene i tuorli  con lo zucchero, e a questi ho unito il ciocco, mescolando  sempre. Dopo ho unito la fecola con il lievito e  per ultimi gli albumi montati a neve fermissima con il sale. Ho infornato, in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti, ho sformato e fatto freddare.
Intanto ho montato la panna e poi ho unito la nutella    e già qui...potete capirmi  
Una volta freddata la torta, l'ho divisa in due, la base l'ho  bagnata con un po di latte e farcita con metà nutella poi ho coperto  con l'altro strato  e ho spennellato per bene la restante crema di nutella

sabato 16 ottobre 2010

Torta di cioccolato da urlo da gustare con il sottocitato gelato alla cannella....

Sciogliete a bognomaria o nel microonde 250gr di cioccolato fondente con 150gr di burro.(io ne metto 70/80 gr. e il risultato è ottimo)
Accendete il forno  180°.
Foderate una tortiera con carta da forno.
Montate 3 tuorli d’uovo con 8 cucchiai di zucchero, aggiungete 1 cucchiaio di farina, la cioccolata fusa (io la sciolgo nel microonde con qualche cucchiaiata di acqua per 2 min. circa) ormai tiepida e per ultime le chiare d’uovo montate a neve. Mescolate a lungo ma con delicatezza con un cucchiaio per non smontarle  e per evitare che rimangano in superficie.
Versate il composto nella tortiera e cuocete in forno per circa 20 minuti.
Procuratevi il gelato alla cannella della ricetta precedente,  :-)
Servite il dolce intiepidito nel microonde con una cucchiaiata di gelato e .......scioglietevi con lui.

Gelato alla cannella....

Va bene, l'estate è finita ma un bel gelato alla cannella da servire con una bella fetta di torta al cioccolato tiepidina?

ecco la ricetta semplice semplice:
  • 1 uovo intero
  • 150 gr. zucchero
  • 200 ml di panna fresca
  • 250 ml latte 
  • cannella in polvere
sbattete l'uovo con lo zucchero a crema, aggiungete la panna fresca e il latte , continuate fino a che il composto risulti fluido, aggiungete cannella in polvere a piacere. Io a volte metto anche un pochino di vanillina.
 Mettere il tutto nella gelatiera seguendo le modalità della stessa.
Buon appetito!

mercoledì 6 ottobre 2010

Succo di pomodoro: happy hour analcolico.......


A voi non capita mai di accettare un invito per l’ora dell’aperitivo da un’amica e poi, una volta arrivate al locale, avere il problema di cosa ordinare?
Che siate a dieta, incinte o semplicemente astemie il momento aperitivo non andrebbe mai saltato.
Per evitare di ingerire troppe calorie godendovi comunque l’happy hour al momento dell’ordine le soluzioni più semplici sono le nuove bibite Zero, Light e chi più ne ha più ne metta. Se conoscete bene il barista poi potreste anche ordinare un analcolico alla frutta, ma assicuratevi su quali ingredienti verranno usati perché, per quanto sia buona, la granatina nei cocktail può essere molto più deleteria di un buon bicchiere di vino.
E ora passiamo alla ricetta di quello che è il mio compagno di aperitivo da un po’ di tempo: il succo di pomodoro condito, in pratica un Blood Mary senza vodka.
Ingredienti: succo di pomodoro, succo di limone, ghiaccio, salsa Worcester, Tabasco, sale e pepe.
Preparazione: sciogliete il sale con il limone e poi aggiungete tutti gli altri ingredienti. Mischiate bene e servite con una costa di sedano o qualche cetriolino sottaceto a parte. Bevuto freddissimo è una delizia e a seconda dei gusti può essere più o meno piccante.

N.B. Non ho segnato le dosi perché ognuno ha il suo gusto e col tempo imparerete a mischiare tutti gli ingredienti a vostro piacimento. Partite da un pizzico di sale, una bottiglietta di succo di pomodoro e qualche goccia di limone, poi mischiate il tutto e aggiungete gli altri ingredienti assaggiando di volta in volta.

lunedì 4 ottobre 2010

Perpetuum Jazzile - Africa

acqua che scende.....e africa




sabato 2 ottobre 2010

Risata Anacleto ....

CHE COS’E’ HAPPY FITNESS?....





Significa attività fisica per il Benessere, la Gioia, il Divertimento.

Parte da presupposti scientifici, dagli studi di Fry e Berk sui benefici fisiologici della risata sul nostro corpo e la nostra mente. E dal caso di guarigione reale di Norman Cousins....


In sostanza, anche se siamo di umore nero, facendo fare al nostro corpo delle cose gioiose, dei comportamenti da persone allegre, il nostro umore cambierà! Ed è vero anche il contrario, cioè con pensieri negativi, il sistema immunitario e l’organismo si logorano e il corpo si ammala. Allora siccome è vero il contrario, perchè non sfruttare in positivo questo potere che abbiamo sul nostro corpo e la nostra mente?

LA RISATA è UNA RISORSA UMANA, GRATUITA E A CUI POTER ATTINGERE CONTINUAMENTE! (Articoli sui benefici scientificamente provati)


Happy Fitness riunisce in s’è tecniche di Yoga della Risata, la disciplina del Dott. Madan Kataria, basata su esercizi di risata senza motivo, in gruppo, ormai diffusa in tutto il mondo nei club della risata, ma anche negli ospedali e nelle aziende come Ferrari, LegaCoop, Oracle, Ikea...

E tecniche di Risoterapia, dagli studi di Psicologi e Attori Comici dell’Accademia del Comico italiana su meccanismi della comicità, applicabili ai meccanismi mentali del ragionare, e agli automatismi nell’affrontare il quotidiano.


Nello Yoga della risata si parte dall’indurre benefici per il corpo per arrivare a benefici per la mente.


Al contrario, nella Risoterapia si parte dal benessere mentale, ottenuto utilizzando meccanismi umoristici, l’ironia, l’introduzione dell’assurdo come deformazione comica della realtà, per arrivare a portare benefici anche al fisico, giovando così appieno, dei benefici del ridere in entrambi i casi.

giovedì 30 settembre 2010

Pizza senza glutine.....



Tempo di preparazione: più di un'ora

Ingredienti: 1 kg di farina senza glutine per pane e pizza, 925 ml di acqua, 75 g di lievito fresco
Procedimento:
Mettere nell’impastatrice 900 ml di acqua e la farina. Accendere al minimo e portare a velocità media per 5 minuti, sciogliere il lievito di birra in 25 ml di acqua e aggiungerlo all’impasto. Continuare a impastare a velocità media per altri 5 minuti. Versare l’impasto nella teglia e spalmarlo uniformemente. Lasciare lievitare fino a raggiungere 1,5 volte il volume iniziale. Cuocere a 200 gradi per 10-15 minuti.

mercoledì 22 settembre 2010

Il crescione previene il tumore al seno....


Il crescione è una pianta aromatica diffusa nella cucina romagnola.
Da secoli sono note le sue proprietà depurative e mucolitiche, ma recentemente uno studio della University of Southampton ne ha rese note anche le qualità anti-cancro.

Secondo i ricercatori, mangiare ogni giorno una singola porzione di crescione è sufficiente ad aumentare in poche ore il numero di molecole anti-cancro nel sangue e potrebbe impedire lo sviluppo del tumore al seno, soprattutto nella forma recidivante.

I dati, pubblicati sul quotidiano britannico Daily Telegraph, sono stati raccolti dopo aver monitorato un gruppo di volontari che hanno mangiato regolarmente 80 grammi di crescione al giorno.

Oltre ad un aumento dei valori della concentrazione delle molecole anti-cancro, i pazienti hanno riportato molti significativi vantaggi per la salute.

Secondo i ricercatori il segreto si nasconderebbe nel composto feniletil isotiocianato (PEITC) che da all'erba un particolare gusto piccante.

Il PEITC è in grado di interferire con la funzione di una proteina che svolge un ruolo critico nello sviluppo del cancro.

Un'ulteriore conferma al fatto che un'alimentazione sana e ricca di vegetali freschi sia fondamentale per mantenersi in buona salute.

lunedì 20 settembre 2010

Pasta mediterranea......


*

Ingredienti

4 panetti di Philadelphia Fantasie alle olive
500 g di pomodorini cherry
320 g di pasta formato fusilli
2 zucchine novelle
2 spicchi d'aglio
1 mazzetto di rucola
origano
olio extravergine d'oliva
sale
pepe nero in grani
Preparazione
Per la pasta mediterranea: lavate e asciugate i pomodorini, tagliateli a metà e metteteli in una grande terrina; unite quindi gli spicchi d'aglio sbucciati e tagliati a fettine, un pizzico di origano, una presa di sale, una macinata di pepe e 4-5 cucchiai di olio extravergine d'oliva. Mescolate delicatamente con un cucchiaio di legno e lasciate insaporire la salsa per un'ora. Lavate e spezzettate la rucola; lavate le zucchine, spuntatele, grattuggiatele con una grattuggia a fori larghi, unitele ai pomodorini e mescolate. Dopodiché fate cuocere la pasta, scolatela al dente e passatela sotto l'acqua corrente per raffreddarla. Unite la pasta alla salsa di pomodorini, aggiungete la rucola, regolate di sale, mescolate delicatamente con un cucchiaio di legno, completate il piatto con Philadelphia Fantasie alle olive tagliato a dadini e servite.
Tempo di preparazione
10 minuti
Difficoltà
Facile

venerdì 17 settembre 2010

Vitamine per la pelle......


Le vitamine sono un elisir di lunga vita a cui non dobbiamo e non possiamo rinunciare, pena l'insorgere di scompensi e vere e proprie patologie. Per avere un introito sufficiente di vitamine, dobbiamo seguire un regime alimentare equilibrato in cui non vengano a mancare mai frutta e verdura. Ma vediamo insieme quali benefici apportano le vitamine alla nostra pelle.

La vitamina A contrasta la formazione delle rughe e contribuisce a rendere luminosa e vellutata la pelle, anche quella secca; la troviamo negli ortaggi a foglia verde e nella frutta e verdura di colore giallo-arancione. Per far sì che la vitamina A venga assimilata, dobbiamo condire le nostre verdure con un olio vegetale, associandola, quindi, alla vitamina E che conferisce colore e luminosità all'incarnato contrastando la formazione dei punti neri; la troviamo oltre che negli oli vegetali, nei mirtilli, nelle pesche, nei semi, nella frutta con guscio, nelle verze e nei cavoli. Un toccasana per le pelli grasse con tendenza alla formazione di acne e punti neri, sono le vitamine del complesso B (B2 e B6 in primis) che troviamo nella frutta a guscio, nei cereali integrali e in grande misura nel lievito di birra. Non dimentichiamo la vitamina C - un'arma senza pari contro i radicali liberi! - che restituisce alla pelle uniformità, aiutando inoltre il processo di guarigione della cute affetta da couperose e acne.

Ecco perché più si fa incetta di vitamine, più la nostra pelle appare perfetta e invecchia più lentamente!

martedì 14 settembre 2010

SALUTE - BENESSERE: Come rimettersi in forma con il metodo Pilates

SALUTE - BENESSERE: Come rimettersi in forma con il metodo Pilates

Abbronzatura ..... Doposole senza problemi



Dopo essersi esposti al sole con le dovute attenzioni (segui i nostri consigli), è importante dare alla pelle tutte le attenzioni necessarie per ripristinare l'equilibrio e contrastare la produzione dei radicali liberi che aumenta decisamente durante l'esposizione al sole.
Consigli generali
•

La pelle al sole perde liquidi, che vanno assolutamente reintegrati.
•

Bevete quindi il più possibile, acqua principalmente, ma sono particolarmente indicati anche i succhi di carota (il beta carotene che contengono favorisce la produzione di melanina).
•

Fate attenzione ad integrare nella dieta le vitamine A, C ed E, perché sono dotate di grande potere antiossidante (contrasta i radicali liberi). La A e la C si trovano negli ortaggi e nella frutta, la E invece è presente nei formaggi freschi, nel burro e nell'olio, oltre che nel pesce fresco.
•

In generale comunque la dieta deve essere il più possibile completa: è fondamentale ricostituire tutte le riserve di minerali, vitamine, lipidi e liquidi persi sotto il sole.

Sono comparse strane macchie sulla pelle. Di cosa si tratta?
Macchie bianche, numerose, 1 cm di diametro
•

Molto probabilmente si tratta di infezione da funghi (micosi).
•

Richiede una visita medica, poiché l' infezione si cura solo con pomate o farmaci specifici.
Macchie di forma ovale, grandi dimensioni e circoscritte al viso
•

Molto probabilmente si tratta di eczema.
•

Di solito guarisce spontaneamente, ma è sempre bene consultare il medico.
Chiazze piccole, circoscritte alle braccia e alle gambe
•

Soprattutto se avete una pelle molto chiara, possono essere il segno dell'eccessiva esposizione solare, non commisurata al vostro tipo di pelle.
•

Cercate in futuro di non esporvi al sole per così tanto tempo!

Consigli naturali
Occhi arrossati

Fate degli impacchi con una tisana di fiori di fiordaliso. La loro azione disinfiammante calmerà il bruciore.
Pelle arrossata

Detergetevi con acqua di amamelide e spalmatevi di crema alla calendula.
Per lenire il bruciore

Provate con un rilassante bagno alla malva o all'amido di riso, che hanno il pregio di lenire il senso di bruciore. Mettetene una manciata abbondante in acqua tiepida.
Per pelle fortemente arrossata o con eritema

Necessari interventi più decisi, come l'olio di iperico o di aloe, che idratano e leniscono.
Se la situazione è ancora più seria, è utile assumere un centinaio di gocce di ribes nero (da 30 a 50 gocce, due volte al giorno), per qualche giorno.

venerdì 20 agosto 2010

Spiedini 'vegetariani' per un piatto sfizioso, veloce per un pasto all'insegna della leggerezza.....




Spiedini vegetariani
Ingredienti: 1 zucchina; 12 champignons; 6 pomodorini; 8 cipolline; 1 peperone giallo; salvia; rosmarino; 1 spicchio d'aglio; sale e pepe; cous cous.

Preparazione degli spiedini: lavare i funghi e togliete la parte più dura del gambo. Lavare la zucchina, spuntarla e tagliarla in 8 pezzi. Lavare i pomodori e tagliarli a metà. Sbucciare le cipolline, lavare il peperone, eliminando i semi e le parti bianche e tagliarlo in 8 rettangoli. In una ciotola mettere mezzo bicchiere di olio con il succo dell'aglio schiacciato, un pizzico di sale, una macinata di pepe e un trito finissimo di tre foglie di salvia e gli aghi del rosmarino. Prendere 4 spiedini di acciaio e su ciascuno infilate mezzo pomodoro, un fungo, un pezzo di zucchina, una cipollina, un pezzo di peperone ripiegato. Ripetere l'operazione seguendo lo stesso ordine, intervallando con qualche foglia di salvia. Spennellare gli spiedini con la salsa alle erbe e cuocerli sulla griglia, rivoltandoli spesso, finchè le verdure non saranno ben cotte. Irrorarli con l'olio aromatico e servire con ciotoline di cous cous.

E poi è la volta degli spiedini di tortillas di patate
Ingredienti: 2 patate; 2 cipollotti freschi; 4 uova; 1 cucchiaio paprika piccante; 5 cucchiai olio extravergine d'oliva; insalata verde; sale

Preparazione: pelare le patate, pulirle con uno straccio e tagliarle a cubetti di 1,5 cm. Pulire e tritare le cipolle. Far scaldare 2 cucchiai di olio d'oliva in una padella antiaderente e unirvi le patate e le cipolle. Far soffriggere le verdure per qualche minuto su fiamma media, poi abbassare la fiamma e proseguire la cottura per circa 5-10 minuti, mescolando di tanto in tanto. Spegnere il fornello, rimuovere le patate e le cipolle dall'olio con una schiumarola e disporle su carta da cucina assorbente per assorbire il grasso in eccesso. Asciugarle bene. Sbattere le uova con la paprika e il sale necessario in una terrina fino a farle diventare schiumose e incorporare alla fine le patate e le cipolle.Far scaldare in un'altra padella antiaderente l'olio rimasto,versare il composto e cuocere a fuoco basso per circa 15-20 minuti girando la frittata a metà cottura con l'aiuto di un coperchio. Tagliate la tortilla a cubetti o a cerchi, infilzateli in uno spiedino, disponeteli su un vassoio foderato con un po' di insalata verde e servite.

giovedì 22 luglio 2010

Sorbetti rinfrescanti....



Sorbetto al tè e alla menta: ingredienti sono 750ml di acqua; 100gr di zucchero; 6 cucchiaini di tè nero in foglie; 40gr di menta fresca in foglie.

Preparazione del sorbetto: fate sobbollire a fiamma media acqua e zucchero per un minuto in un pentolino. Spegnete poi la fiamma, togliamo dal fuoco e aggiungete le foglie di tè nero, lasciando in infusione per 5 minuti e poi filtrate. Aggiungete le foglie di menta e lasciatele fino a quando il tè non è perfettamente freddo. Quando è freddo, filtrate ancora una volta il liquido. Strizzate bene le foglie per estrarre il succo. Trasferite il composto nella gelatiera o anche metterlo in un contenitore di plastica e poi in frigorifero. Dopo 40 minuti togliete il contenitore dal frigo e mescolate il composto. Rimettete in freezer e dopo 30 minuti ripetete l'operazione. Decorare: con qualche foglia di menta o frutto estivo a nostra scelta.

Granita di anguria...



I frutti della stagione estiva non sono soltanto buoni, ma rispondono alle esigenze del nostro organismo in questi mesi caldi. Digeribili e poco calorici, questi frutti ci danno gli zuccheri necessari per mantenere alti i livelli di energia necessari. Il succo ci aiuta a reintegrare liquidi e sali persi con il sudore, oltre a fornirci preziosi antiossidanti.


Granita di anguria: per preparare questa granita abbiamo bisogno di 1kg di anguria, 2 cucchiai di sciroppo di granatina, 8 stuzzicadenti, 200gr di ciliegie mature, 4 pesche noci, 8 albicocche, 50gr di gocce di cioccolato, 2 vaschette di ghiaccio, foglie di menta per decorare.

Preparazione della granita di anguria: lavate bene la frutta senza sbucciarla e poi affettatela a spicchi. Lavate le ciliegie e denocciolatele, infilzatele con stuzzicadenti con gli spicchi di pesche e di albicocche, alternando la frutta con le foglioline di menta. Spruzzate del succo di limone sugli spiedini di frutta e mettete in frigo. Tagliate a pezzi l'anguria e solo poco prima di portarla in tavola, frullatela con il ghiaccio e due cucchiai di sciroppo di grantina per ottenere una granita morbida. Mescolate le gocce di cioccolato. Prendete 8 bicchieri alti da bibita e mettete in ognuno uno stuzzicadenti, aggiungete la granita di anguria e portate in tavola.

lunedì 12 luglio 2010

Crudaiola.....


Ingredienti
500 g di pomodori freschi
1 forma piccola di ricotta dura
1 peperoncino fresco
3 spicchi d'aglio
olio extravergine di oliva q.b.
1 rametto di basilico fresco
1 rametto di origano
400 g di pasta a vostra scelta
Preparazione
Sminuzzate i pomodori (con tutta la buccia) e poneteli in una terrina, schiacciate l'aglio mondandolo dalla sua camicia, spezzettate il basilico con le mani, schiacciate il peperoncino, aggiungete il tutto ai pomodori; irrorate con olio a volontà e aggiungete, se volete, l'origano.

Lasciate alcune ore a macerare.

Lessate la pasta, versartela nell'intingolo e mescolatela.

Grattugiate ed aggiungete il formaggio.
Tempo di preparazione
10 minuti
Difficoltà
Facile

SALUTE - BENESSERE: Osteogym, la ginnastica salva ossa

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mercoledì 23 giugno 2010

Come aiutare l'abbronzatura.....




Carota

Nome scentifico: DAUCUS CAROTA L.

Famiglia: Umbelliferae

Contiene: sali minerali, pectina, vitamina B, C, D e E, provitamina A, glucosidi, flavonidi, olio essenziale.

Parti utilizzate: radice, semi, foglie fresche

La carota è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Umbelliferae; è anche uno dei più comuni ortaggi; il suo nome deriva dal greco Karotón.La carota spontanea è diffusa in Europa, in Asia e nel Nord Africa. Allo stato spontaneo è considerata pianta infestante e si trova facilmente in posti assolati ed in zone aride e sassose ma anche in tutti gli ambienti rurali e perfino alle periferie cittadine.
È una specie erbacea biennale, alta fino a 100 cm, che nel secondo anno sviluppa un fusto eretto e ramificato con grandi ombrelle di forma globulare composte da ombrellette. Queste sono a loro volta formate da fiori piccoli bianchi a cinque petali; il fiore centrale è rosso scuro. L'infiorescenza presenta grandi brattee giallastre simili alle foglie. Nei fiori sono presenti delle piccole ghiandole profumate che attirano gli insetti. Fiorisce in primavera da maggio fino a dicembre inoltrato. I frutti sono dei diacheni irti di aculei che aiutano la disseminazione da parte degli animali. Le infiorescenze dopo la fecondazione dei fiori si chiudono a nido d’uccello. Le foglie sono profondamente divise e pelose. La radice è lunga a fittone di colore giallastro.
La carota è ricca di vitamina A (Betacarotene), B, C, PP, D e E, nonché di sali minerali e amidi. Per questo motivo il suo consumo favorisce un aumento delle difese dell'organismo contro le malattie infettive.
Contiene componenti con attività estrogenica, soprattutto il beta carotene che, come tutti i fitoestrogeni, è una sostanza simile agli ormoni femminili. Questa proprietà è confermata dall'uso tradizionale della carota come stimolatore del latte materno - agisce infatti sul seno promuovendo lo sviluppo delle ghiandole mammarie.
Inoltre, previene l'invecchiamento grazie alla sua azione antiossidante che contrasta gli effetti nocivi dei radicali liberi.
Stimola il flusso mestruale se scarso, stimola la produzione di succhi gastrici e aiuta la digestione, tonifica il fegato e ne rigenera le cellule. Usata per indigestioni, coliche, congestione epatica, cirrosi. Buona dopo la fase acuta dell'epatite, un violento attacco biliare o avvelenamento da droghe. Regola i livelli di colesterolo, diuretica - agisce sul fegato e sui sistemi di disintossicazione grazie alla sua abilità di stimolare la produzione di urina e l'eliminazione di tossine e scorie attraverso l'urina - tonifica i reni, purifica il sangue - aiuta a innalzare il livello di emoglobina, regolatore intestinale - cotta, svolge un'azione lenitiva nei confronti dell'apparato digerente e regolarizza le funzioni intestinali.

domenica 13 giugno 2010

Cura delle malattie con gli infusi di liquirizia...



Foruncoletti e rossori della pelle, sintomo di imperfetta e lenta funzione del fegato.
Depurativo: gr. 10 di radici di liquirizia

* gr. 15 di radice di genziana
* gr. 30 di radice di bardana
* gr. 30 di radici di gramigna
* gr. 80 di radici di tarassaco
* 2 litri d’acqua

Bollire per un’ora e colare. Questo decotto si deve bere alla dose di 2-3 tazzine al giorno.

Stitichezza
Polvere: frantumando la radice di liquirizia seccata, si ottiene una polverina dolciastra gialla, usata dai farmacisti per avvolgere le pilloline, perché non si appiccichino fra loro. Ebbene, questa polvere è lassativa. Ma bisognerebbe prenderne da 10 a 20 grammi al giorno.

Catarro bronchiale, per espettorare.
Infuso: gr. 20 di radice di liquirizia, 1 litro d’acqua fredda. Lasciare a macero per 6-12 ore, quindi filtrare. Se ne bevono 3 tazzine al giorno come espettorante e i catarri bronchiali.

Tosse ostinata e ribelle
Tè pettorale:

* gr. 2 di liquirizia
* gr 2 di radice di altea
* gr. 2 di ireos
* gr. 2 di semi d’anice.

Frantumato il tutto, si conserva in un barattolo di vetro ben chiuso. Per l’uso, se ne prenderà un pizzico per una tazza di acqua bollente, lasciando in infusione per 10 minuti. Si può addolcire con miele. E’ un ottimo calmante delle tossi ribelli e ostinate.

Alito cattivo – vomito – gastrite – gas intestinali – singhiozzo.
Vino:

* gr. 240 di radice di liquirizia
* gr. 120 di semi di anice
* gr. 120 di semi di finocchio
* 1 litro di vino bianco.

Si mettono a macero le erbe tritate per essere meglio penetrate dal solvente (il vino) per nove giorni, quindi, filtrare con cura. Se ne prende un cucchiaio prima e due dopo ogni pasto principale. Rimedio contro l’alito cattivo, il vomito, gastrite, gas intestinali e perfino nel singhiozzo.

Ulcera gastro-duodenale, secchezza della bocca, angina, tosse.
Succo di liquirizia: si trova in vendita a forma di bastoncini duri, lucidi, neri, lunghi cm. 10 circa. Succhiando questi gustosi bastoncini, si curano i sintomi di cui sopra.

Diuretico – infiammazioni delle vie urinarie, decongestionante del fegato – stati febbrili – disintossicazione organica.
Decotto:

* gr. 8 di radici di liquirizia
* Gr. 8 d’orzo
* Gr. 30 di rizoma di gramigna.

Triturare il tutto e cuocere in 1 litro d’acqua per 20 minuti. Colare. Bere, sorseggiando durante la giornata questo decotto, ma caldo.

Liquirizia: Proprietà e Benefici...


La liquirizia è una pianta erbacea perenne della regione mediterranea, appartenente alla famiglia delle Papilionacee. Conosciuta da oltre 35 secoli, la traduzione del suo nome dal greco significa "radice dolce", era impiegata a scopi curativi dagli antichi medici cinesi e fu citata da Ippocrate come sostanza curativa della tosse. Le notizie più antiche riguardanti la liquirizia e le sue proprietà risalgono a circa 6.000 anni fà e se ne trovano addirittura tracce nelle tombe di alcuni faraoni egiziani. La liquirizia e le sue proprietà curative, come abbiamo visto, erano già note alla medicina greco-romana, egiziana ed indiana; oggi, grazie ad uno studio della Rutgers Univerity del New Jersey, la liquirizia potrebbe rivelarsi anche un'ottima arma contro alcuni tipi di tumore.
I principi attivi della liquirizia sono costituiti da saponine triterpeniche, principalmente glicirrizina, triterpeni e stiroli, circa 30 tra flavonoidi e isoflavonoidi, colina, betaina ed altre sostanze amare.

Proprietà curative e benefici della liquirizia

Fin dagli inizi degli anni '80 sono stati dimostrati i benefici di alcuni principi attivi della liquirizia nei confronti di differenti tipologie di infezioni virali; ma la notizia più positiva arriva dall'America dove alcuni ricercatori del New Jersey hanno testato una molecola proveniente dalla liquirizia, la BHP, su tessuti prelevati dal tumore alla prostata e al seno. E' stato dimostrato che le proprietà di tale molecola sono in grado di inibire lo sviluppo delle cellule tumorali sopracitate. Ed è grazie a questi studi che si sono ampliate le speranze per l'attuazione di nuove e più efficaci terapie. Interessante sottolineare il fatto che la BHP appartiene alla classe dei polifenoli, che come già sappiamo, esercitano un efficace azione antitumorale. Attualmente la liquirizia e i suoi estratti vengono regolarmente utilizzati come: cura dell'apparato respiratorio, antiinfiammatorio e cicatrizzante, lassativo, protettore dei vasi sanguigni, ipertensivo, dolcificante e dissetante.
Uno studio fatto alla Nankai University, in Cina, ha rivelato come la liquirizia potrebbe dimostrarsi un ottimo alleato nella cura del tumore al fegato; sembra infatti che l'acido glicirrizico contenuto nella liquirizia possa venire impiegato come "trasportatore" per portare al bersaglio i farmaci antitumorali. I risultati di tale ricerca sono stati pubblicati sulla rivista "Chemistry & Industry".

Effetti cardiovascolari
Numerose sostanze estratte dalle radici della liquirizia, prima fra tutti la glabridina, sia in quantità che in qualità, hanno dimostrato di svolgere un'azione efficace contro il colesterolo e l'arteriosclerosi.

martedì 8 giugno 2010

Spinacino di vitello ripieno ...gluten free...


Spinacino di vitello ripieno, un secondo piatto che piace proprio a tutti, bambini compresi!

Ingredienti per 4 persone:
1 spinacino di vitello (600 g)
20 g burro
50 g mortadella tritata*
100 g ricotta romana
100 g polpa di tacchino tritata
1 dl vino bianco
30 g parmigiano reggiano
1 ciuffetto di salvia
1 mazzetto di prezzemolo tritato
1 uovo
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
1 rametto di rosmarino
1 cucchiaio di farina senza glutine
sale
pepe

Preparazione:
In una ciotola amalgamare il tacchino con la mortadella, la ricotta, l'uovo, il parmigiano, il prezzemolo, sale e pepe. Incidere lo spinacino tagliandolo per formare una tasca (o farlo fare al macellaio), riempirla con il composto preparato e cucire l'apertura con ago e filo.
In un tegame da forno scaldare l'olio con il burro, il rosmarino, la salvia, rosolare la carne in maniera omogenea su tutti i lati, salare, pepare e sfumare con il vino.
Mettere il tegame nel forno già caldo a 180°C per 45 minuti, irrorarlo spesso con il fondo di cottura (se necessario aggiungere poco brodo vegetale).
A cottura ultimata, togliete la carne dal tegame, tagliarla a fette e servirla con il fondo di cottura fatto addensare con un cucchiaio di farina.

* Nell'acquistare gli ingredienti per la preparazione di questa ricetta, consultare il prontuario dei prodotti senza glutine in commercio.

Ricette light veloci: fusilli con ragù di pesce spada, ricetta piatto unico 370 calorie a porzione


Una ricetta dedicata a chi ama il pesce, i fusilli con ragù di pesce spada, un piatto unico gustoso e saporito.

I fusilli con ragù di pesce spada si possono gustare anche tiepidi, dunque, un piatto anche estivo, sicuramente squisito se si acquista il pesce fresco ma, per chi non ha pescherie a disposizione, puà tranquillamente usare quello surgelato. Il risultato sarà ugualmente ottimo.

Ricetta fusilli con ragù di pesce spada

Ingredienti per 4 persone
- 280 g di pasta tipo fusilli
- 10 g di pomodorini pachino
- 40 g di olive nere
- 20 g di finocchietto
- peperoncino
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
- 20 capperi sotto sale
- 280 g di pesce spada in tranci
- sale e pepe

Preparazione

Su un tagliere tritiamo fine 10 g di finocchietto dopo averlo passato con un panno umido.

Togliamo la pelle ai tranci di pesce spada, ogni eventuale lisca, e tagliamoli a dadini che mettiamo in una ciotola conditi con sale, pepe, 2 cucchiai di olio e il finocchietto tritato.

Mescoliamo bene, copriamo con pellicola trasparente e mettiamo in frigorifero per 10 minuti. Nel frattempo portiamo a ebollizione in una pentola abbondante acqua salata, laviamo e tagliamo a metà i pomodorini, sciacquiamo sotto acqua i capperi.

Sul tagliere tritiamo al coltello metà dei capperi e mettiamo da parte. Tritiamo anche metà delle olive nere e snoccioliamo le altre.

Non appena l’ acqua bolle buttiamo i fusilli, abbassiamo la fiamma e portiamo a cottura togliendo 2 minuti al tempo indicato sulla confezione.

Riscaldiamo una grande padella, aggiungiamo il pesce spada e rosoliamo per qualche minuto a fiamma viva, poi uniamo i pomodori, il peperoncino, il trito di capperi e di olive nere, regoliamo di sale e pepe, copriamo e facciamo cuocere.

Scoliamo la pasta e aggiungiamola alla padella con il sugo. Mescoliamo bene, facendo insaporire per 2 minuti, poi togliamo dal fuoco, aggiungiamo i capperi interi, le olive snocciolate, il finocchietto, mescoliamo ancora e serviamo.

Le fragole: il rosso che piace, poche calorie, zero grassi...


Belle, buone e leggere, le fragole sono da sempre il simbolo dei mesi caldi e, nonostante la loro disponibilità sul mercato sia ormai estesa a tutto l’ anno, è nel periodo primaverile ed estivo che il loro consumo si fa più consistente. Un consumo che fa bene al gusto è alla salute. Dotate delle caratteristiche proprie della frutta acidula, le fragole hanno un elevato contenuto di acqua, poche calorie (27 l’ etto), pochi carboidrati (5,30 g), pochissime proteine (0,9 g ogni 100 di prodotto) e una mancanza quasi assoluta di grassi (0,4 g) e amidi.

In compenso, proprio l’ elevato contenuto di acidi (malico e citrico) consente alle fragole di essere un valido aiuto per combattere l’ eccesso di acidità nell’ organismo. Tra le virtù delle fragole c’ è poi la presenza di una sostanza salicilica che lo rende indicato agli artritici.

Infine, non va trascurata l’ azione alcalinizzante delle fragole, diuretica e leggermente lassativa, favorita sia dai sali minerali (in cento grammi di frutto troviamo 160 mg di potassio, 35 mg di calcio e 28 mg di fosforo) sia da numerosi semini presenti sulla superficie delle fragole che combattono l’ intestino pigro.

martedì 1 giugno 2010

Pizza alta senza glutine...



Ingredienti

* 420gr acqua tiepida
* 50gr olio e.v.o
* 1 cucchiaino sale fino
* 1 cucchiaino zucchero
* 500gr farina senza glutine per pane e pizza
* 1/2 panetto lievito di birra fresco



Preparazione
Nella macchina del pane, inserire l'acqua tiepida (meno quella in cui verrà sciolto il lievito), il sale, l'olio, la farina setacciata e il lievito di birra sciolto. Predisporre il programma "Impasta e lievita" (solitamente di 1 ora e 20 minuti). Terminato questo periodo, stendere con una paletta bagnata l'impasto su una teglia da forno rivestita di carta forno e spennellare la superficie con un paio di cucchiai di olio. Preriscaldare il forno a 50°. Raggiunta la temperatura, spegnere e lasciar lievitare la pizza dentro il forno chiuso per 60min. Preparate nel frattempo il condimento. Se usate la mozzarella, vi consiglio di lasciarla scolare dopo averla tagliata a pezzi e salata. Terminata la 2° lievitazione, condirla con salsa di pomodoro e origano. Cuocerla in forno caldissimo (220°) per 25min. circa. Poi aggiungere la mozzarella e quello che più vi aggrada (ndr. Questa volta l'ho fatta con zucchine grigliate, tonno sgocciolato e pomodorini cirietto) e cuocere per altri 5 min.

sabato 29 maggio 2010

Crostata alla frutta light (209 kcal) a porzione



Ingredienti per 4 persone

Farina tipo 0 150 g
Yogurt magro bianco 125 g
Zucchero 10 g
Lievito n.1 cucchiaino
Olio extravergine d'oliva 10 g
Sale n.1 pizzico
Acqua 80-100 ml circa
Gelatina di frutta q.b.
Frutta tipo kiwi, arance, fragole q.b.

Impastate la farina con lo yogurt, il lievito, lo zucchero, l'olio, il sale e acqua quanto basta per rendere il composto omogeneo. Stendete quindi la pasta in una teglia rotonda e fate cuocere in forno a 180°. Fate raffreddare e versatevi sopra la gelatina e frutta q.b. a ricoprire la superficie.

Tiramisù light ( 451 kcal a porzione)...




Ingredienti per 4 persone

Biscotti secchi oppure Pavesini 160 g
Caffè senza zucchero q.b.

per la crema:
mascarpone 120 g
ricotta vaccina 120 g
brandy 20 ml
zucchero 40 g
uova n.2
cacao amaro in polvere 20 g

Per la crema :
mescolate lo zucchero con i tuorli; aggiungete il mascarpone, la ricotta ed il brandy e formate una crema fluida, quindi aggiungete i bianchi montati a neve.
Inzuppate i biscotti nel caffè freddo e disponeteli sul fondo di una teglia, copriteli con la crema preparata e quindi aggiungete altri biscotti inzuppati : continuate così fino a terminare con uno strato di crema su cui spolvererete il cacao amaro. Servite

SALUTE - BENESSERE: Gli omega 6 sono degli importanti acidi grassi ...

SALUTE - BENESSERE: Gli omega 6 sono degli importanti acidi grassi ...

venerdì 28 maggio 2010

La Diagnosi di celiachia...

Nel soggetto geneticamente predisposto l’introduzione di alimenti contenenti glutine, quali pasta, pane, biscotti o anche tracce di farina ricavata da cereali vietati, determina una risposta immunitaria abnorme a livello dell’intestino, cui consegue una infiammazione cronica con scomparsa dei villi intestinali.

Importanti e qualche volta irreversibili le malattie determinate da una diagnosi tardiva: osteoporosi, infertilità, aborti ripetuti, bassa statura nei ragazzi, diabete mellito, tiroidite autoimmune, alopecia, epilessia con calcificazioni cerebrali e il temutissimo linfoma intestinale.

Non sempre la celiachia si presenta in modo palese. Infatti le sue forme cliniche possono essere molteplici. La forma tipica ha come sintomatologia diarrea e arresto di crescita (dopo lo svezzamento), quella atipica si presenta tardivamente con sintomi prevalentemente extraintestinali (ad esempio anemia), quella silente ha come peculiarità l’assenza di sintomi eclatanti e quella potenziale (o latente) si evidenzia con esami sierologici positivi ma con biopsia intestinale normale.

La diagnosi di celiachia si effettua mediante dosaggi sierologici: gli AGA (anticorpi antigliadina di classe IgA e IgG), gli EMA (anticorpi antiendomisio di classe IgA). Recentemente è stato messo a punto un nuovo test per il dosaggio di anticorpi di classe IgA, gli Anti-transglutaminasi.
Per la diagnosi definitiva di celiachia è però indispensabile una biopsia dell’intestino tenue con il prelievo di un frammento di tessuto, dall’esame istologico del quale è possibile determinare l’atrofia dei villi intestinali.

Cosa è la celiachia...

La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale.

L’incidenza di questa intolleranza in Italia è stimata in un soggetto ogni 100/150 persone. I celiaci potenzialmente sarebbero quindi 400 mila, ma ne sono stati diagnosticati intorno ai 85 mila. Ogni anno vengono effettuate cinque mila nuove diagnosi ed ogni anno nascono 2.800 nuovi celiaci, con un incremento annuo di circa il 10%.

Per curare la celiachia, attualmente, occorre escludere dalla dieta alcuni degli alimenti più comuni, quali pane, pasta, biscotti e pizza, ma anche eliminare le più piccole tracce di farina da ogni piatto. Questo implica un forte impegno di educazione alimentare. Infatti l’assunzione di glutine, anche in piccole dosi, può causare danni.

La dieta senza glutine, condotta con rigore, è l’unica terapia che garantisce al celiaco un perfetto stato di salute.

mercoledì 26 maggio 2010

Rimedi naturali. L'impacco all'olio di oliva ravviva i capelli spenti La ricetta casalinga per ridare lucentezza a una chioma rovinata...


I capelli lunghi sono belli da vedere ma solo se ben curati: formano nodi, si spezzano e spesso sono opachi. Un bagno a base di olio d'oliva e altri ingredienti da cucina potrà rivitalizzarli e renderli lucenti. La ricetta casalinga è molto semplice.

Ingredienti:
- 2 cucchiaini d'olio d'oliva extravergine
- 2 tuorli d'uovo
- 2 cucchiaini di miele

I tre prodotti si amalgamano in un piattino e si applicano con un pennello per tutta la lunghezza. Il tempo di posa varia dai dieci ai trenta minuti. Un lungo shampoo con acqua calda toglierà i residui.

lunedì 24 maggio 2010

Tisana depurativa...




Preparare una miscela con: 20 grammi di liquirizia, 20 grammi di malva, 20 grammi di tarassaco, 20 grammi di frangola e 20 grammi di gramigna; aggiungerne un cucchiaio abbondante in un litro di acqua bollente, mantenere l'ebollizione per circa 10 minuti e, dopo aver spento la fiamma, lasciare il tutto in infusione per altri 10 minuti. Filtrare e berne 2 tazze al giorno, fuori pasto, per 2 mesi.

mercoledì 19 maggio 2010

Insalata di Farro...


Insalata di farro: 300 gr di farro; 1 zucchina; 1 melanzana; 1 cipolla bianca; 1 peperone; 2 cucchiai di capperi; 1 cucchiaio di senape; 1 ciuffo di basilico; 1 pomodoro; 2 cucchiai di olio extaverggine di oliva; sale.

Preparazione dell'insalata di farro: lavare le verdure. Tagliare la zucchina e la melanzane a julienne; il peperone, la cipolla, e il pomodoro a dadini e fare cuocere tutto con l'olio in padella antiaderente a fuoco moderato e a tegame coperto per 10 minuti. Insaporire con un pizzico di sale, alzare la fiamma e togliere il coperchio. Unire alle verdure nella padella i capperi, le foglie di basilico spezzettate. Insaporire il tutto con la senape sciolta in un cucchiaio d'acqua e mescolare bene. Cuocere il farro secondo i tempi riportati sulla confezione. Sgocciolarlo, insaporirlo per 2 minuti nella padella con le verdure, mescolando con un cucchiao di legno. E servire tipiedo su un piatto di portata.

Il farro è un alimento sano e molto impiegato in ricette leggere...

lunedì 17 maggio 2010

Ricetta light: Insalata di salmone affumicato....


Insalata di salmone affumicato e finocchi con senape di Digione: un piatto semplicissimo da preparare, adatto anche a chi non sa cucinare assolutamente nulla, ma ovviamente è essenziale reperire ingredienti di ottima qualità!

Per il salmone affumicato prediligete quello selvaggio dal Canada, e per la Senape non scendete a compromessi, acquistate quella originale di Digione a base di aceto, sale e grani di senape.

Preparazione del salmone affumicato con insalata di finocchi: mettete in una ciotola mostarda di Digione, mostarda in grani, zucchero, succo di limone, olio, sale e pepe. Mescolate bene tutto. Tagliate il finocchio a rondelle e tagliate il salmone a tocchetti. Unite il salmone al condimento, aggiungere l’erba cipollina ed amalgamare. Preparate un letto di ruchetta su un piatto e disponeteci sopra il composto al salmone.

Cibi per sgonfiare la pancia....


Cibi per sgonfiare la pancia: cosa fare per ridurre il fastidioso gonfiore della pancia? Certamente vi sono diversi accorgimenti per ridurre - o evitare - il gonfiore della pancia, tipico di abitudini alimentari e stile di vita scorretti. Ecco cosa si dovrebbe fare per non avere il problema del gonfiore: mangiare in modo più regolare, favorendo la qualità alla quantità dei cibi, fare regolare movimento fisico, bere tisane che aiutino a ridurre alcuni fastidi, ridurre lo stress, smettere di fumare. Queste sono alcune delle norme fondamentali alla salute dell’organismo e che valgono per tutti.

Di seguito i cibi e le bevande consigliabili per chi ha il problema del gonfiore alla pancia. E’ opportuno considerare di includere nella propria dieta alimentare lo yogurt che ha tantissime proprietà benefiche spesso sottovalutate. Al mattino possiamo mangiarne, affiancandogli un frutto o succhi di frutta: kiwi, mela verde
(anche grattugiata), succo di ananas o d'arancia.
Per spezzare la morsa della fame, tipica di metà mattinata, possiamo mangiare delle gallette di riso, del pane integrale accompagnato da miele ad esempio, e come bevande, se siamo abituati, possiamo bere una tazzina di caffè o del tè. Non esagerare tuttavia con il caffè è consigliabile per chi ha il problema del gonfiore. Meglio del tè o delle tisane specifiche.
Per il pranzo e per la cena possiamo includere nei nostri pasti verdure e ortaggi crudi o lessi, ma anche grigliati (carote crude, asparagi lessi, zucchine lesse - alla griglia, finocchio crudo, spinaci all’agro, peperoni arrosto, insalata verde).
Carne / formaggi / riso: tacchino (cotto ai ferri), petto di pollo o filetto (alla griglia) roast beef, pesce lesso, al cartoccio, al vapore, tonno al naturale, uova, riso basmati, formaggio magro.

Altri consigli: dopo ogni pasto, optate per un bicchiere di infuso di mente piperita o altri che il vostro erborista potrà consigliarvi. Inoltre sarebbe opportuno non bere durante i pasti, oltre 2 bicchieri di acqua naturale, ed escludere del tutto alcolici e bevande gassate.

mercoledì 12 maggio 2010

L'asparago...


L’asparago è utilizzato in cucina fin dai tempi dei tempi, adorato soprattutto dai romani, anche se c’era chi, come il grande Giulio Cesare, non condivideva affatto l’amore per questa pianta dal sapore molto intenso. Il sapore dell’asparago selvatico è certamente più forte di quello coltivato, ma la pianta è comunque diffusa allo stato non spontaneo un po’ ovunque.
In erboristeria vengono utilizzate soprattutto le radici dell’asparago, ma anche gli apici possiedono ottime proprietà curative essendo infatti altamente diuretiche e ricche di vitamine A, B e B2.
La pianta di asparago è utilizzata anche per le composizioni di fiori dato che si conserva bene e a lungo. In certe zone è considerata pianta protetta.

DESCRIZIONE

L’asparago selvatico si trova in tutte le zone boschive e selvatiche, nelle siepi e lungo le strade e la costa. E’ una pianta erbacea con numerose ramificazioni che può diventare anche di 2 metri d’altezza. In primavera dal rizoma sorgono i germogli che, se non colti, diventano poi fusti. I fiori sono bianco giallastri di odore poco gradevole; il frutto è una bacca nera piuttosto piccola. Fiorisce da luglio a settembre.

TEMPO BALSAMICO:

Gemme: Aprile-Maggio
Radici: Autunno - Inverno

PROPRIETA'

L’asparago, soprattutto quello selvatico, possiede proprietà diuretiche e depurative e contribuisce quindi a ridurre il rischio di calcoli ai reni e alla vescica. Tuttavia è sconsigliato a chi soffre di infiammazioni renali, litiasi e gotta. Le sue bacche è preferibile non ingerirle perché non è ancora dimostrata la loro non tossicità.

MODALITA' D'IMPIEGO

DECOTTO DI RADICI:

4-5%

TISANA DIURETICA:

30 gr di radice di asparago
1 litro d’acqua

Preparare un decotto lasciando bollire le radici di asparago per circa 5 minuti, quindi filtrare. Bere una tazza a digiuno e altre due durante il giorno tra i pasti.

DIMAGRIRE Con... la dieta degli asparagi gambe snelle e pancia piatta


Se vuoi dimagrire e essere più tonica, prova la dieta degli asparagi: ecco il menu da seguire una volta a settimana

Gli asparagi e i benefici della clorofilla

Gli asparagi sono noti per le loro proprietà diuretiche e depurative. Scegliete quelli verdi, più ricchi di clorofilla, una sostanza antiossidante e disintossicante particolarmente utile per ripulire organi e tessuti dell'organismo dall'eccesso di scorie dannose. Ecco, in pratica, la dieta degli asparagi, da seguire un solo giorno a settimana.

Colazione
* A digiuno: 40 gocce di macerato glicerico di noce (in erboristeria o in farmacia), preparato con le gemme della pianta, dalle spiccate proprietà depurative. Si assume con un po' di acqua o con un po' di tè.
* 15 minuti dopo la colazione: 1 mela (per una scorta di vitamina C - antiossidante, migliora la microcircolazione e drena i liquidi in eccesso); 1 kiwi (per la vitamina C e le fibre che ripuliscono l'intestino); uno yogurt intero con lattobacilli vivi (per riequilibrare la microflora intestinale); 2 fette biscottate con 2 cucchiaini di miele (per l'energia di immediato utilizzo).

Spuntino di metà mattina

1 bicchiere di succo di mela del tipo trasparente senza zucchero aggiunto con 2 cicchiaini di sciroppo d'acero (rimineralizzante e depurativo, lo trovi nei negozi bio e in alcuni supermercati).

Pranzo

* Come primo piatto saziante e drenante: 1 piatto di crema di asparagi preparata con 100 g di asparagi e una patata lessati, frullati, diluiti con brodo vegetale e arricchiti con un trito di erba cipollina
* Come secondo depurativo: un'insalata di germogli e songino con rondelle di asparagi lessati e 3 gherigli di noce tritati, da condire con un filo d'olio e succo di limone, da consumare con 50 g di ricotta.
* A fine pasto - una tisana così preparata: versare una tazza (abbondante) di acqua calda su un cucchiaino di semi di anice, uno di semi di finocchio e uno di radice di bardana, lasciare in infusione per 10 minuti, filtrare e bere. È depurativa e digestiva

Merenda

1 tisana di gambi di ciliegia: 1 cucchiaino abbondante in infusione per 10 minuti in una tazza di acqua calda. È drenante.

Happy hour

Una preparazione gustosa che dà piacere al palato e contribuisce a mantenere attivi i naturali meccanismi di depurazione dell'organismo.

Crema di asparagi spalmata su quadratini di pancarrè (4 quadratini, per un totale di una fetta). Come aperitivo, 1 bicchiere di acqua con 3 cucchiai di succo di melagrana, per un'ulteriore azione diuretica, ma anche antiossidante.

Per la crema: frullare 100 g di asparagi lessati e miscelare la crema così ottenuta con un trito di prezzemolo e qualche goccia di aceto balsamico.

Cena

* 150 g di asparagi cotti al vapore, tagliati a rondelle e conditi con una vinaigrette di succo d'arancia e aceto di mele, arricchita con qualche filetto di buccia di limone o di cedro.
* 150 g di sogliola al cartoccio.
* 2 fette di polenta (molto diuretica, ottima quella precotta del supermercato che si prepara in 10 minuti) alla griglia
* Come fine pasto: una tisana preparata lasciando in infusione per 10 minuti 1 cucchiaino di menta (rinfrescante, digestiva) e uno di tè di Java.

lunedì 10 maggio 2010

Il Tè Bancha.....


Il tè bancha è un té verde proveniente dal Giappone, terra nel quale è molto diffuso. Si può trovare di buona qualità nei supermercati biologici e nei rivenditori specializzati.
Non è un tè pregiato, in quanto le sue foglioline sono state raccolte per ultime, ma proprio per questo è naturalmente quasi privo di caffeina, in modo da poter essere gustato anche dai bambini a qualsiasi ora.
Con la denominazione Kukicha si contaddistinque il tè ottenuto dall’infusione dei rametti della pianta, in questo caso è totalente privo di stimolanti, quindi aiuta il rilassamento, e come tutte le bevande calde è una vera coccola :-)))
E’ un tè molto ricco di ferro, calcio e vitamina A.
Il tè Bancha è uno specifico della cucina macrobiotica, infatti esso aiuta a rafforzare l’organismo, ha un azione alcalinizzante sul sangue, e può essere utile, tra le altre cose, anche alla digestione.
A parte tutto è veramente buono, ha un gusto prezioso e sa di pace e tranquillità, insomma un ottimo break ;-)
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domenica 2 maggio 2010

Happy hour.....


Cibi sani per un aperitivo, una cena a buffet o un brunch: bevande e stuzzichini killer della dieta e del colesterolo, possono trasformarsi in un'occasione dietetica senza rinunciare al piacere di "stuzzicare".

Single che non hanno voglia di tornare subito a casa dopo il lavoro, adolescenti che ne approfittano per mangiar tanto a poco prezzo, manager che non rinunciano al rito dell’aperitivo, donne sole in cerca di nuove conoscenze: sono sempre di piu’, diversi tra loro e per motivi diversi, coloro che, sporadicamente, o quasi ogni giorno, indulgono nel rito collettivo dell’happy Hour.

L’ Happy hour e’ un’usanza che viene dal mondo anglosassone e con questo termine si indica generalmente un periodo di circa 2 ore, prima di cena, in cui i bar offrono bevande, solitamente alcoliche, a prezzi scontati. L’happy hour in poco tempo si è diffusa e diversificata tanto che si può trovare anche in Pub, Club, discoteche e Hotel con fasce d’orario che si collocano tra il tardo pomeriggio e la chiusura del locale stesso.

Per quanto riguarda il cibo, siamo ben lontani dall’aperitivo di una volta: ora, ad un prezzo vantaggioso, si possono mangiare, a volontà, pagando praticamente solo la bevanda, vari stuzzichini come cruditè, crocchette, olive, pistacchi, tapas, crostini, nachos, affettati, pizzette, cous-cous, gamberetti, polpette, sushi, assaggi di paste fredde e calde, insalate di pollo, verdure, frutta.

A volte si punta proprio alla fusione di cucine etniche di ispirazione messicana, indiana, giapponese, spagnola...o su una cucina in particolare.

Tra le bevande offerte in quest’occasione sicuramente le più apprezzate sono i cocktail a base di alcolici come gin, champagne, rum, wodka solitamente mischiati a frutta.

Bevande alcoliche, cocktail e contenuti calorici:

1 bicchiere spumante 60 kcal
1 aperitivo (75 ml) 90-140 kcal
1 birra (330 ml) 112 kcal
1 MOJITO 200 kcal
(preparato con 60 ml di rum, 2 cucchiaini di zucchero più lime e soda)
1 CUBA LIBRE 160 kcal
(preparato con 60 ml di rum, 60 ml di bibita tipo cola e limone)

Quando ci si trova davanti ad una grande offerta di cibi, spesso più stuzzicanti che nutrienti, è facile lasciarsi un po’ andare, mangiando e bevendo più, e in modo diverso, di quanto si sarebbe fatto in un altro contesto.

Contenuti calorici di alcuni stuzzichini e bevande analcoliche:

1 bicchiere succo di frutta (200 ml) 100 kcal
1 bicchiere spremuta arancia (200 ml ) 75 kcal
1 lattina aranciata o cola ( 330 ml) 110-130 kcal

5 olive 70 KCAL
1 oliva all’ascolana fino a 80 kcal
40-50 gr salame (4-5 fette) 195 kcal
1 fiore di zucca fritto 50 kcal

1/2 tramezzino con maionese 170 kcal
1 pizzetta con mozzarella 54 kcal
1 tartina ai gamberetti con burro o maionese 150-200 kcal
1 tortina di quiche al prosciutto oltre 200 kcal

sushi: per ogni porzione 70 kcal circa
crostini al patè: per ogni porzione fino a 170 kcal

Quanto questo possa rappresentare un problema dipende dalla frequenza con cui si ricorre all’happy hour nell’arco della settimana e dall’attenzione riservata alle altre occasioni alimentari. Chi ha un’alimentazione già di per sé frettolosa e disordinata e arriva al momento dell’happy hour magari dopo aver bevuto solo un caffè al mattino e mangiato un panino a pranzo, dovrebbe cercare di non aggiungere errore ad errore ed utilizzare questa occasione per introdurre alimenti che sono mancati nel corso della giornata come ad esempio piccole porzioni di formaggio tipo bocconcini di mozzarella o scaglie di parmigiano, fonte di calcio, o assaggi di pasta o riso per riequilibrare un’alimentazione povera in amidi, verdure e frutta, ricchi di fibre e utili anche per non eccedere.
Ecco che allora gli “stuzzichini” possono diventare un’occasione per mangiare sano senza rinunciare al gusto, scegliendo piccoli finger food a base di formaggi magri e verdure o prosciutto crudo. E per il brunch o uno spuntino fuori orario o un aperitivo con gli amici possiamo concederci anche un buon sushi. Sempre e comunque sano, bilanciato, nutriente e gustoso.

Soprattutto per chi è single l’happy hour potrebbe rappresentare una vera e propria cena.

Chi invece ha un’alimentazione piuttosto regolare e approfitta dell’happy hour solo sporadicamente potrebbe concedersi una maggiore libertà cercando comunque di non esagerare con i cibi fritti, molto grassi e ricchi di sale.

Un’attenzione particolare verso il consumo delle bevande alcoliche è invece sempre opportuno per tutti.

venerdì 30 aprile 2010

LE RADICI DELLA MEDICINA OLISTICA: "IPPOCRATE" ...


La medicina Olistica affonda le sue radici nell'esperienza di "Ippocrate", il padre della medicina. Ippocrate, nato il 460 a C. a Coo in Grecia, è considerato il padre della MEDICINA, tanto che il cosiddetto "Giuramento di Ippocrate" (primo testo deontologico della storia della medicina), è l'elenco dei doveri che un medico deve rispettare, tra cui compaiono il rispetto e la dignità per la vita e la dignità del malato.
Ippocrate lasciò una voluminosa serie di scritti nota con il nome di " Corpus ippocratico" dal quale si traggono i presupposti della sua medicina,e sono: 1) - Salute come stato di equilibrio; 2)- importanza delle influenze ambientali; 3)-interdipendenza di anima e corpo; 4)- potere guaritore della natura;
(Tanti sono i medici della medicina ufficiale o "allopatica" che hanno completamente dimenticato il giuramento di Ippocrate").
In uno dei libri più importanti di Ippocrate "Corpus"(Le arie, le acque, i luoghi,)viene sottolineata la stretta correlazione tra qualità dell'aria, dell'acqua, e del cibo, abitudini di
vita e l'insorgere delle malattie.
La profonda conoscenza di questi effetti ambientali, secondo Ippocrate e secondo l'olismo, è la base fondamentale dell'arte medica.
in secondo luogo, dopo i fattori ambientali, agiscono sull'individuo le varie componenti della natura umana, che Ippocrate chiamava "umori e passioni".
Lo squilibrio tra questi due aspetti porta all'insorgere della malattia.
Per quando riguarda il processo di guarigione gli scritti di Ippocrate riconoscono l'esistenza nel nostro organismo di forze sanatrici, intrinseche.
il compito del Medico era di creare le condizioni favorevoli perchè queste forze potessero agire, quindi possiamo dedurre che la medicina Olistica è quella che rispetta i principi del grande "Ippocrate" e non la medicina meccanicistica o "allopatica".

lunedì 26 aprile 2010


MILANO - Ridere è come fare ginnastica: riduce gli ormoni dello stress, fa bene al sistema immunitario, riduce la pressione e il colesterolo cattivo, aumenta quello buono e poi aumenta un po' l'appetito, proprio come l'esercizio fisico. È la conclusione di una serie di studi compiuti da Lee Berk dell'Università di Loma Linda in California.

LA RICERCA - L'ultima delle ricerche, presentata alla conferenza di Experimental Biology a Anaheim, dimostra che l'esercizio del sorriso, ribattezzato in inglese Laughercise, aumenta l'ormone dell'appetito, la grelina, e riduce l'ormone spezza-fame, la leptina. Gli esperti lo hanno dimostrato chiedendo a un gruppo di volontari di guardare per alcune settimane spezzoni di film drammatici o commedie divertenti. Con analisi del sangue è emerso l«effetto ginnastica della risata e l'effetto sull'appetito. L'esercizio del sorriso ripetuto potrebbe dunque essere utile per una serie di malattie in cui l'appetito si riduce: per esempio per gli anziani che soffrono di debilitazione perchè sedentari e senza appetito.

VIDEO: Caterina Guzzanti "ragazza facebook" .........

VIDEO: Caterina Guzzanti "ragazza facebook" .........

venerdì 23 aprile 2010

Best ever laughing baby ...

Ridere fa bene non solo all'anima...



E’ ormai provato scientificamente che ridere fa bene non solo all’anima ma anche al corpo. Il Dottor Berk della Loma Linda University of California ha deciso di usare come prova le sit-com, ed ha condotto un esperimento su 20 persone tra uomini e donne in cura per il diabete, il colesterolo e la pressione alti.

Oltre a prescrivere le solite pillole, a metà dei pazienti è stata prescritta la visione di commedie per 30 minuti al giorno. I risultati sono stati stupefacenti: dopo due mesi gli ormoni dello stress di questi ultimi si sono sensibilmente ridotti e dopo 4 il livello del colesterolo e dei problemi cardiaci ha raggiunto un equilibrio soddisfacente.

Il bello della terapia, però, è che non è necessario che la risata sia vera, ma può essere indotta, sollevando il labbro superiore fino a mostrare i denti. Il resto verrà da sé, e vale la pena provare se si considera che una sana risata abbassa del 40% le possibilità di malattie cardiovascolari. Oltre ad impegnare moltissimi muscoli, una bella risata implica un dispendio di energia grazie a cui è anche possibile perdere peso, teoria pubblicata sull’International Journal of Obesity.

In momenti di stress o di depressione, dunque, basta una sana risata per risollevare l’umore e fare un po’di esercizio fisico.