mercoledì 23 giugno 2010

Come aiutare l'abbronzatura.....




Carota

Nome scentifico: DAUCUS CAROTA L.

Famiglia: Umbelliferae

Contiene: sali minerali, pectina, vitamina B, C, D e E, provitamina A, glucosidi, flavonidi, olio essenziale.

Parti utilizzate: radice, semi, foglie fresche

La carota è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Umbelliferae; è anche uno dei più comuni ortaggi; il suo nome deriva dal greco Karotón.La carota spontanea è diffusa in Europa, in Asia e nel Nord Africa. Allo stato spontaneo è considerata pianta infestante e si trova facilmente in posti assolati ed in zone aride e sassose ma anche in tutti gli ambienti rurali e perfino alle periferie cittadine.
È una specie erbacea biennale, alta fino a 100 cm, che nel secondo anno sviluppa un fusto eretto e ramificato con grandi ombrelle di forma globulare composte da ombrellette. Queste sono a loro volta formate da fiori piccoli bianchi a cinque petali; il fiore centrale è rosso scuro. L'infiorescenza presenta grandi brattee giallastre simili alle foglie. Nei fiori sono presenti delle piccole ghiandole profumate che attirano gli insetti. Fiorisce in primavera da maggio fino a dicembre inoltrato. I frutti sono dei diacheni irti di aculei che aiutano la disseminazione da parte degli animali. Le infiorescenze dopo la fecondazione dei fiori si chiudono a nido d’uccello. Le foglie sono profondamente divise e pelose. La radice è lunga a fittone di colore giallastro.
La carota è ricca di vitamina A (Betacarotene), B, C, PP, D e E, nonché di sali minerali e amidi. Per questo motivo il suo consumo favorisce un aumento delle difese dell'organismo contro le malattie infettive.
Contiene componenti con attività estrogenica, soprattutto il beta carotene che, come tutti i fitoestrogeni, è una sostanza simile agli ormoni femminili. Questa proprietà è confermata dall'uso tradizionale della carota come stimolatore del latte materno - agisce infatti sul seno promuovendo lo sviluppo delle ghiandole mammarie.
Inoltre, previene l'invecchiamento grazie alla sua azione antiossidante che contrasta gli effetti nocivi dei radicali liberi.
Stimola il flusso mestruale se scarso, stimola la produzione di succhi gastrici e aiuta la digestione, tonifica il fegato e ne rigenera le cellule. Usata per indigestioni, coliche, congestione epatica, cirrosi. Buona dopo la fase acuta dell'epatite, un violento attacco biliare o avvelenamento da droghe. Regola i livelli di colesterolo, diuretica - agisce sul fegato e sui sistemi di disintossicazione grazie alla sua abilità di stimolare la produzione di urina e l'eliminazione di tossine e scorie attraverso l'urina - tonifica i reni, purifica il sangue - aiuta a innalzare il livello di emoglobina, regolatore intestinale - cotta, svolge un'azione lenitiva nei confronti dell'apparato digerente e regolarizza le funzioni intestinali.

domenica 13 giugno 2010

Cura delle malattie con gli infusi di liquirizia...



Foruncoletti e rossori della pelle, sintomo di imperfetta e lenta funzione del fegato.
Depurativo: gr. 10 di radici di liquirizia

* gr. 15 di radice di genziana
* gr. 30 di radice di bardana
* gr. 30 di radici di gramigna
* gr. 80 di radici di tarassaco
* 2 litri d’acqua

Bollire per un’ora e colare. Questo decotto si deve bere alla dose di 2-3 tazzine al giorno.

Stitichezza
Polvere: frantumando la radice di liquirizia seccata, si ottiene una polverina dolciastra gialla, usata dai farmacisti per avvolgere le pilloline, perché non si appiccichino fra loro. Ebbene, questa polvere è lassativa. Ma bisognerebbe prenderne da 10 a 20 grammi al giorno.

Catarro bronchiale, per espettorare.
Infuso: gr. 20 di radice di liquirizia, 1 litro d’acqua fredda. Lasciare a macero per 6-12 ore, quindi filtrare. Se ne bevono 3 tazzine al giorno come espettorante e i catarri bronchiali.

Tosse ostinata e ribelle
Tè pettorale:

* gr. 2 di liquirizia
* gr 2 di radice di altea
* gr. 2 di ireos
* gr. 2 di semi d’anice.

Frantumato il tutto, si conserva in un barattolo di vetro ben chiuso. Per l’uso, se ne prenderà un pizzico per una tazza di acqua bollente, lasciando in infusione per 10 minuti. Si può addolcire con miele. E’ un ottimo calmante delle tossi ribelli e ostinate.

Alito cattivo – vomito – gastrite – gas intestinali – singhiozzo.
Vino:

* gr. 240 di radice di liquirizia
* gr. 120 di semi di anice
* gr. 120 di semi di finocchio
* 1 litro di vino bianco.

Si mettono a macero le erbe tritate per essere meglio penetrate dal solvente (il vino) per nove giorni, quindi, filtrare con cura. Se ne prende un cucchiaio prima e due dopo ogni pasto principale. Rimedio contro l’alito cattivo, il vomito, gastrite, gas intestinali e perfino nel singhiozzo.

Ulcera gastro-duodenale, secchezza della bocca, angina, tosse.
Succo di liquirizia: si trova in vendita a forma di bastoncini duri, lucidi, neri, lunghi cm. 10 circa. Succhiando questi gustosi bastoncini, si curano i sintomi di cui sopra.

Diuretico – infiammazioni delle vie urinarie, decongestionante del fegato – stati febbrili – disintossicazione organica.
Decotto:

* gr. 8 di radici di liquirizia
* Gr. 8 d’orzo
* Gr. 30 di rizoma di gramigna.

Triturare il tutto e cuocere in 1 litro d’acqua per 20 minuti. Colare. Bere, sorseggiando durante la giornata questo decotto, ma caldo.

Liquirizia: Proprietà e Benefici...


La liquirizia è una pianta erbacea perenne della regione mediterranea, appartenente alla famiglia delle Papilionacee. Conosciuta da oltre 35 secoli, la traduzione del suo nome dal greco significa "radice dolce", era impiegata a scopi curativi dagli antichi medici cinesi e fu citata da Ippocrate come sostanza curativa della tosse. Le notizie più antiche riguardanti la liquirizia e le sue proprietà risalgono a circa 6.000 anni fà e se ne trovano addirittura tracce nelle tombe di alcuni faraoni egiziani. La liquirizia e le sue proprietà curative, come abbiamo visto, erano già note alla medicina greco-romana, egiziana ed indiana; oggi, grazie ad uno studio della Rutgers Univerity del New Jersey, la liquirizia potrebbe rivelarsi anche un'ottima arma contro alcuni tipi di tumore.
I principi attivi della liquirizia sono costituiti da saponine triterpeniche, principalmente glicirrizina, triterpeni e stiroli, circa 30 tra flavonoidi e isoflavonoidi, colina, betaina ed altre sostanze amare.

Proprietà curative e benefici della liquirizia

Fin dagli inizi degli anni '80 sono stati dimostrati i benefici di alcuni principi attivi della liquirizia nei confronti di differenti tipologie di infezioni virali; ma la notizia più positiva arriva dall'America dove alcuni ricercatori del New Jersey hanno testato una molecola proveniente dalla liquirizia, la BHP, su tessuti prelevati dal tumore alla prostata e al seno. E' stato dimostrato che le proprietà di tale molecola sono in grado di inibire lo sviluppo delle cellule tumorali sopracitate. Ed è grazie a questi studi che si sono ampliate le speranze per l'attuazione di nuove e più efficaci terapie. Interessante sottolineare il fatto che la BHP appartiene alla classe dei polifenoli, che come già sappiamo, esercitano un efficace azione antitumorale. Attualmente la liquirizia e i suoi estratti vengono regolarmente utilizzati come: cura dell'apparato respiratorio, antiinfiammatorio e cicatrizzante, lassativo, protettore dei vasi sanguigni, ipertensivo, dolcificante e dissetante.
Uno studio fatto alla Nankai University, in Cina, ha rivelato come la liquirizia potrebbe dimostrarsi un ottimo alleato nella cura del tumore al fegato; sembra infatti che l'acido glicirrizico contenuto nella liquirizia possa venire impiegato come "trasportatore" per portare al bersaglio i farmaci antitumorali. I risultati di tale ricerca sono stati pubblicati sulla rivista "Chemistry & Industry".

Effetti cardiovascolari
Numerose sostanze estratte dalle radici della liquirizia, prima fra tutti la glabridina, sia in quantità che in qualità, hanno dimostrato di svolgere un'azione efficace contro il colesterolo e l'arteriosclerosi.

martedì 8 giugno 2010

Spinacino di vitello ripieno ...gluten free...


Spinacino di vitello ripieno, un secondo piatto che piace proprio a tutti, bambini compresi!

Ingredienti per 4 persone:
1 spinacino di vitello (600 g)
20 g burro
50 g mortadella tritata*
100 g ricotta romana
100 g polpa di tacchino tritata
1 dl vino bianco
30 g parmigiano reggiano
1 ciuffetto di salvia
1 mazzetto di prezzemolo tritato
1 uovo
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
1 rametto di rosmarino
1 cucchiaio di farina senza glutine
sale
pepe

Preparazione:
In una ciotola amalgamare il tacchino con la mortadella, la ricotta, l'uovo, il parmigiano, il prezzemolo, sale e pepe. Incidere lo spinacino tagliandolo per formare una tasca (o farlo fare al macellaio), riempirla con il composto preparato e cucire l'apertura con ago e filo.
In un tegame da forno scaldare l'olio con il burro, il rosmarino, la salvia, rosolare la carne in maniera omogenea su tutti i lati, salare, pepare e sfumare con il vino.
Mettere il tegame nel forno già caldo a 180°C per 45 minuti, irrorarlo spesso con il fondo di cottura (se necessario aggiungere poco brodo vegetale).
A cottura ultimata, togliete la carne dal tegame, tagliarla a fette e servirla con il fondo di cottura fatto addensare con un cucchiaio di farina.

* Nell'acquistare gli ingredienti per la preparazione di questa ricetta, consultare il prontuario dei prodotti senza glutine in commercio.

Ricette light veloci: fusilli con ragù di pesce spada, ricetta piatto unico 370 calorie a porzione


Una ricetta dedicata a chi ama il pesce, i fusilli con ragù di pesce spada, un piatto unico gustoso e saporito.

I fusilli con ragù di pesce spada si possono gustare anche tiepidi, dunque, un piatto anche estivo, sicuramente squisito se si acquista il pesce fresco ma, per chi non ha pescherie a disposizione, puà tranquillamente usare quello surgelato. Il risultato sarà ugualmente ottimo.

Ricetta fusilli con ragù di pesce spada

Ingredienti per 4 persone
- 280 g di pasta tipo fusilli
- 10 g di pomodorini pachino
- 40 g di olive nere
- 20 g di finocchietto
- peperoncino
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
- 20 capperi sotto sale
- 280 g di pesce spada in tranci
- sale e pepe

Preparazione

Su un tagliere tritiamo fine 10 g di finocchietto dopo averlo passato con un panno umido.

Togliamo la pelle ai tranci di pesce spada, ogni eventuale lisca, e tagliamoli a dadini che mettiamo in una ciotola conditi con sale, pepe, 2 cucchiai di olio e il finocchietto tritato.

Mescoliamo bene, copriamo con pellicola trasparente e mettiamo in frigorifero per 10 minuti. Nel frattempo portiamo a ebollizione in una pentola abbondante acqua salata, laviamo e tagliamo a metà i pomodorini, sciacquiamo sotto acqua i capperi.

Sul tagliere tritiamo al coltello metà dei capperi e mettiamo da parte. Tritiamo anche metà delle olive nere e snoccioliamo le altre.

Non appena l’ acqua bolle buttiamo i fusilli, abbassiamo la fiamma e portiamo a cottura togliendo 2 minuti al tempo indicato sulla confezione.

Riscaldiamo una grande padella, aggiungiamo il pesce spada e rosoliamo per qualche minuto a fiamma viva, poi uniamo i pomodori, il peperoncino, il trito di capperi e di olive nere, regoliamo di sale e pepe, copriamo e facciamo cuocere.

Scoliamo la pasta e aggiungiamola alla padella con il sugo. Mescoliamo bene, facendo insaporire per 2 minuti, poi togliamo dal fuoco, aggiungiamo i capperi interi, le olive snocciolate, il finocchietto, mescoliamo ancora e serviamo.

Le fragole: il rosso che piace, poche calorie, zero grassi...


Belle, buone e leggere, le fragole sono da sempre il simbolo dei mesi caldi e, nonostante la loro disponibilità sul mercato sia ormai estesa a tutto l’ anno, è nel periodo primaverile ed estivo che il loro consumo si fa più consistente. Un consumo che fa bene al gusto è alla salute. Dotate delle caratteristiche proprie della frutta acidula, le fragole hanno un elevato contenuto di acqua, poche calorie (27 l’ etto), pochi carboidrati (5,30 g), pochissime proteine (0,9 g ogni 100 di prodotto) e una mancanza quasi assoluta di grassi (0,4 g) e amidi.

In compenso, proprio l’ elevato contenuto di acidi (malico e citrico) consente alle fragole di essere un valido aiuto per combattere l’ eccesso di acidità nell’ organismo. Tra le virtù delle fragole c’ è poi la presenza di una sostanza salicilica che lo rende indicato agli artritici.

Infine, non va trascurata l’ azione alcalinizzante delle fragole, diuretica e leggermente lassativa, favorita sia dai sali minerali (in cento grammi di frutto troviamo 160 mg di potassio, 35 mg di calcio e 28 mg di fosforo) sia da numerosi semini presenti sulla superficie delle fragole che combattono l’ intestino pigro.

martedì 1 giugno 2010

Pizza alta senza glutine...



Ingredienti

* 420gr acqua tiepida
* 50gr olio e.v.o
* 1 cucchiaino sale fino
* 1 cucchiaino zucchero
* 500gr farina senza glutine per pane e pizza
* 1/2 panetto lievito di birra fresco



Preparazione
Nella macchina del pane, inserire l'acqua tiepida (meno quella in cui verrà sciolto il lievito), il sale, l'olio, la farina setacciata e il lievito di birra sciolto. Predisporre il programma "Impasta e lievita" (solitamente di 1 ora e 20 minuti). Terminato questo periodo, stendere con una paletta bagnata l'impasto su una teglia da forno rivestita di carta forno e spennellare la superficie con un paio di cucchiai di olio. Preriscaldare il forno a 50°. Raggiunta la temperatura, spegnere e lasciar lievitare la pizza dentro il forno chiuso per 60min. Preparate nel frattempo il condimento. Se usate la mozzarella, vi consiglio di lasciarla scolare dopo averla tagliata a pezzi e salata. Terminata la 2° lievitazione, condirla con salsa di pomodoro e origano. Cuocerla in forno caldissimo (220°) per 25min. circa. Poi aggiungere la mozzarella e quello che più vi aggrada (ndr. Questa volta l'ho fatta con zucchine grigliate, tonno sgocciolato e pomodorini cirietto) e cuocere per altri 5 min.