sabato 29 maggio 2010

Crostata alla frutta light (209 kcal) a porzione



Ingredienti per 4 persone

Farina tipo 0 150 g
Yogurt magro bianco 125 g
Zucchero 10 g
Lievito n.1 cucchiaino
Olio extravergine d'oliva 10 g
Sale n.1 pizzico
Acqua 80-100 ml circa
Gelatina di frutta q.b.
Frutta tipo kiwi, arance, fragole q.b.

Impastate la farina con lo yogurt, il lievito, lo zucchero, l'olio, il sale e acqua quanto basta per rendere il composto omogeneo. Stendete quindi la pasta in una teglia rotonda e fate cuocere in forno a 180°. Fate raffreddare e versatevi sopra la gelatina e frutta q.b. a ricoprire la superficie.

Tiramisù light ( 451 kcal a porzione)...




Ingredienti per 4 persone

Biscotti secchi oppure Pavesini 160 g
Caffè senza zucchero q.b.

per la crema:
mascarpone 120 g
ricotta vaccina 120 g
brandy 20 ml
zucchero 40 g
uova n.2
cacao amaro in polvere 20 g

Per la crema :
mescolate lo zucchero con i tuorli; aggiungete il mascarpone, la ricotta ed il brandy e formate una crema fluida, quindi aggiungete i bianchi montati a neve.
Inzuppate i biscotti nel caffè freddo e disponeteli sul fondo di una teglia, copriteli con la crema preparata e quindi aggiungete altri biscotti inzuppati : continuate così fino a terminare con uno strato di crema su cui spolvererete il cacao amaro. Servite

SALUTE - BENESSERE: Gli omega 6 sono degli importanti acidi grassi ...

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venerdì 28 maggio 2010

La Diagnosi di celiachia...

Nel soggetto geneticamente predisposto l’introduzione di alimenti contenenti glutine, quali pasta, pane, biscotti o anche tracce di farina ricavata da cereali vietati, determina una risposta immunitaria abnorme a livello dell’intestino, cui consegue una infiammazione cronica con scomparsa dei villi intestinali.

Importanti e qualche volta irreversibili le malattie determinate da una diagnosi tardiva: osteoporosi, infertilità, aborti ripetuti, bassa statura nei ragazzi, diabete mellito, tiroidite autoimmune, alopecia, epilessia con calcificazioni cerebrali e il temutissimo linfoma intestinale.

Non sempre la celiachia si presenta in modo palese. Infatti le sue forme cliniche possono essere molteplici. La forma tipica ha come sintomatologia diarrea e arresto di crescita (dopo lo svezzamento), quella atipica si presenta tardivamente con sintomi prevalentemente extraintestinali (ad esempio anemia), quella silente ha come peculiarità l’assenza di sintomi eclatanti e quella potenziale (o latente) si evidenzia con esami sierologici positivi ma con biopsia intestinale normale.

La diagnosi di celiachia si effettua mediante dosaggi sierologici: gli AGA (anticorpi antigliadina di classe IgA e IgG), gli EMA (anticorpi antiendomisio di classe IgA). Recentemente è stato messo a punto un nuovo test per il dosaggio di anticorpi di classe IgA, gli Anti-transglutaminasi.
Per la diagnosi definitiva di celiachia è però indispensabile una biopsia dell’intestino tenue con il prelievo di un frammento di tessuto, dall’esame istologico del quale è possibile determinare l’atrofia dei villi intestinali.

Cosa è la celiachia...

La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale.

L’incidenza di questa intolleranza in Italia è stimata in un soggetto ogni 100/150 persone. I celiaci potenzialmente sarebbero quindi 400 mila, ma ne sono stati diagnosticati intorno ai 85 mila. Ogni anno vengono effettuate cinque mila nuove diagnosi ed ogni anno nascono 2.800 nuovi celiaci, con un incremento annuo di circa il 10%.

Per curare la celiachia, attualmente, occorre escludere dalla dieta alcuni degli alimenti più comuni, quali pane, pasta, biscotti e pizza, ma anche eliminare le più piccole tracce di farina da ogni piatto. Questo implica un forte impegno di educazione alimentare. Infatti l’assunzione di glutine, anche in piccole dosi, può causare danni.

La dieta senza glutine, condotta con rigore, è l’unica terapia che garantisce al celiaco un perfetto stato di salute.

mercoledì 26 maggio 2010

Rimedi naturali. L'impacco all'olio di oliva ravviva i capelli spenti La ricetta casalinga per ridare lucentezza a una chioma rovinata...


I capelli lunghi sono belli da vedere ma solo se ben curati: formano nodi, si spezzano e spesso sono opachi. Un bagno a base di olio d'oliva e altri ingredienti da cucina potrà rivitalizzarli e renderli lucenti. La ricetta casalinga è molto semplice.

Ingredienti:
- 2 cucchiaini d'olio d'oliva extravergine
- 2 tuorli d'uovo
- 2 cucchiaini di miele

I tre prodotti si amalgamano in un piattino e si applicano con un pennello per tutta la lunghezza. Il tempo di posa varia dai dieci ai trenta minuti. Un lungo shampoo con acqua calda toglierà i residui.

lunedì 24 maggio 2010

Tisana depurativa...




Preparare una miscela con: 20 grammi di liquirizia, 20 grammi di malva, 20 grammi di tarassaco, 20 grammi di frangola e 20 grammi di gramigna; aggiungerne un cucchiaio abbondante in un litro di acqua bollente, mantenere l'ebollizione per circa 10 minuti e, dopo aver spento la fiamma, lasciare il tutto in infusione per altri 10 minuti. Filtrare e berne 2 tazze al giorno, fuori pasto, per 2 mesi.

mercoledì 19 maggio 2010

Insalata di Farro...


Insalata di farro: 300 gr di farro; 1 zucchina; 1 melanzana; 1 cipolla bianca; 1 peperone; 2 cucchiai di capperi; 1 cucchiaio di senape; 1 ciuffo di basilico; 1 pomodoro; 2 cucchiai di olio extaverggine di oliva; sale.

Preparazione dell'insalata di farro: lavare le verdure. Tagliare la zucchina e la melanzane a julienne; il peperone, la cipolla, e il pomodoro a dadini e fare cuocere tutto con l'olio in padella antiaderente a fuoco moderato e a tegame coperto per 10 minuti. Insaporire con un pizzico di sale, alzare la fiamma e togliere il coperchio. Unire alle verdure nella padella i capperi, le foglie di basilico spezzettate. Insaporire il tutto con la senape sciolta in un cucchiaio d'acqua e mescolare bene. Cuocere il farro secondo i tempi riportati sulla confezione. Sgocciolarlo, insaporirlo per 2 minuti nella padella con le verdure, mescolando con un cucchiao di legno. E servire tipiedo su un piatto di portata.

Il farro è un alimento sano e molto impiegato in ricette leggere...

lunedì 17 maggio 2010

Ricetta light: Insalata di salmone affumicato....


Insalata di salmone affumicato e finocchi con senape di Digione: un piatto semplicissimo da preparare, adatto anche a chi non sa cucinare assolutamente nulla, ma ovviamente è essenziale reperire ingredienti di ottima qualità!

Per il salmone affumicato prediligete quello selvaggio dal Canada, e per la Senape non scendete a compromessi, acquistate quella originale di Digione a base di aceto, sale e grani di senape.

Preparazione del salmone affumicato con insalata di finocchi: mettete in una ciotola mostarda di Digione, mostarda in grani, zucchero, succo di limone, olio, sale e pepe. Mescolate bene tutto. Tagliate il finocchio a rondelle e tagliate il salmone a tocchetti. Unite il salmone al condimento, aggiungere l’erba cipollina ed amalgamare. Preparate un letto di ruchetta su un piatto e disponeteci sopra il composto al salmone.

Cibi per sgonfiare la pancia....


Cibi per sgonfiare la pancia: cosa fare per ridurre il fastidioso gonfiore della pancia? Certamente vi sono diversi accorgimenti per ridurre - o evitare - il gonfiore della pancia, tipico di abitudini alimentari e stile di vita scorretti. Ecco cosa si dovrebbe fare per non avere il problema del gonfiore: mangiare in modo più regolare, favorendo la qualità alla quantità dei cibi, fare regolare movimento fisico, bere tisane che aiutino a ridurre alcuni fastidi, ridurre lo stress, smettere di fumare. Queste sono alcune delle norme fondamentali alla salute dell’organismo e che valgono per tutti.

Di seguito i cibi e le bevande consigliabili per chi ha il problema del gonfiore alla pancia. E’ opportuno considerare di includere nella propria dieta alimentare lo yogurt che ha tantissime proprietà benefiche spesso sottovalutate. Al mattino possiamo mangiarne, affiancandogli un frutto o succhi di frutta: kiwi, mela verde
(anche grattugiata), succo di ananas o d'arancia.
Per spezzare la morsa della fame, tipica di metà mattinata, possiamo mangiare delle gallette di riso, del pane integrale accompagnato da miele ad esempio, e come bevande, se siamo abituati, possiamo bere una tazzina di caffè o del tè. Non esagerare tuttavia con il caffè è consigliabile per chi ha il problema del gonfiore. Meglio del tè o delle tisane specifiche.
Per il pranzo e per la cena possiamo includere nei nostri pasti verdure e ortaggi crudi o lessi, ma anche grigliati (carote crude, asparagi lessi, zucchine lesse - alla griglia, finocchio crudo, spinaci all’agro, peperoni arrosto, insalata verde).
Carne / formaggi / riso: tacchino (cotto ai ferri), petto di pollo o filetto (alla griglia) roast beef, pesce lesso, al cartoccio, al vapore, tonno al naturale, uova, riso basmati, formaggio magro.

Altri consigli: dopo ogni pasto, optate per un bicchiere di infuso di mente piperita o altri che il vostro erborista potrà consigliarvi. Inoltre sarebbe opportuno non bere durante i pasti, oltre 2 bicchieri di acqua naturale, ed escludere del tutto alcolici e bevande gassate.

mercoledì 12 maggio 2010

L'asparago...


L’asparago è utilizzato in cucina fin dai tempi dei tempi, adorato soprattutto dai romani, anche se c’era chi, come il grande Giulio Cesare, non condivideva affatto l’amore per questa pianta dal sapore molto intenso. Il sapore dell’asparago selvatico è certamente più forte di quello coltivato, ma la pianta è comunque diffusa allo stato non spontaneo un po’ ovunque.
In erboristeria vengono utilizzate soprattutto le radici dell’asparago, ma anche gli apici possiedono ottime proprietà curative essendo infatti altamente diuretiche e ricche di vitamine A, B e B2.
La pianta di asparago è utilizzata anche per le composizioni di fiori dato che si conserva bene e a lungo. In certe zone è considerata pianta protetta.

DESCRIZIONE

L’asparago selvatico si trova in tutte le zone boschive e selvatiche, nelle siepi e lungo le strade e la costa. E’ una pianta erbacea con numerose ramificazioni che può diventare anche di 2 metri d’altezza. In primavera dal rizoma sorgono i germogli che, se non colti, diventano poi fusti. I fiori sono bianco giallastri di odore poco gradevole; il frutto è una bacca nera piuttosto piccola. Fiorisce da luglio a settembre.

TEMPO BALSAMICO:

Gemme: Aprile-Maggio
Radici: Autunno - Inverno

PROPRIETA'

L’asparago, soprattutto quello selvatico, possiede proprietà diuretiche e depurative e contribuisce quindi a ridurre il rischio di calcoli ai reni e alla vescica. Tuttavia è sconsigliato a chi soffre di infiammazioni renali, litiasi e gotta. Le sue bacche è preferibile non ingerirle perché non è ancora dimostrata la loro non tossicità.

MODALITA' D'IMPIEGO

DECOTTO DI RADICI:

4-5%

TISANA DIURETICA:

30 gr di radice di asparago
1 litro d’acqua

Preparare un decotto lasciando bollire le radici di asparago per circa 5 minuti, quindi filtrare. Bere una tazza a digiuno e altre due durante il giorno tra i pasti.

DIMAGRIRE Con... la dieta degli asparagi gambe snelle e pancia piatta


Se vuoi dimagrire e essere più tonica, prova la dieta degli asparagi: ecco il menu da seguire una volta a settimana

Gli asparagi e i benefici della clorofilla

Gli asparagi sono noti per le loro proprietà diuretiche e depurative. Scegliete quelli verdi, più ricchi di clorofilla, una sostanza antiossidante e disintossicante particolarmente utile per ripulire organi e tessuti dell'organismo dall'eccesso di scorie dannose. Ecco, in pratica, la dieta degli asparagi, da seguire un solo giorno a settimana.

Colazione
* A digiuno: 40 gocce di macerato glicerico di noce (in erboristeria o in farmacia), preparato con le gemme della pianta, dalle spiccate proprietà depurative. Si assume con un po' di acqua o con un po' di tè.
* 15 minuti dopo la colazione: 1 mela (per una scorta di vitamina C - antiossidante, migliora la microcircolazione e drena i liquidi in eccesso); 1 kiwi (per la vitamina C e le fibre che ripuliscono l'intestino); uno yogurt intero con lattobacilli vivi (per riequilibrare la microflora intestinale); 2 fette biscottate con 2 cucchiaini di miele (per l'energia di immediato utilizzo).

Spuntino di metà mattina

1 bicchiere di succo di mela del tipo trasparente senza zucchero aggiunto con 2 cicchiaini di sciroppo d'acero (rimineralizzante e depurativo, lo trovi nei negozi bio e in alcuni supermercati).

Pranzo

* Come primo piatto saziante e drenante: 1 piatto di crema di asparagi preparata con 100 g di asparagi e una patata lessati, frullati, diluiti con brodo vegetale e arricchiti con un trito di erba cipollina
* Come secondo depurativo: un'insalata di germogli e songino con rondelle di asparagi lessati e 3 gherigli di noce tritati, da condire con un filo d'olio e succo di limone, da consumare con 50 g di ricotta.
* A fine pasto - una tisana così preparata: versare una tazza (abbondante) di acqua calda su un cucchiaino di semi di anice, uno di semi di finocchio e uno di radice di bardana, lasciare in infusione per 10 minuti, filtrare e bere. È depurativa e digestiva

Merenda

1 tisana di gambi di ciliegia: 1 cucchiaino abbondante in infusione per 10 minuti in una tazza di acqua calda. È drenante.

Happy hour

Una preparazione gustosa che dà piacere al palato e contribuisce a mantenere attivi i naturali meccanismi di depurazione dell'organismo.

Crema di asparagi spalmata su quadratini di pancarrè (4 quadratini, per un totale di una fetta). Come aperitivo, 1 bicchiere di acqua con 3 cucchiai di succo di melagrana, per un'ulteriore azione diuretica, ma anche antiossidante.

Per la crema: frullare 100 g di asparagi lessati e miscelare la crema così ottenuta con un trito di prezzemolo e qualche goccia di aceto balsamico.

Cena

* 150 g di asparagi cotti al vapore, tagliati a rondelle e conditi con una vinaigrette di succo d'arancia e aceto di mele, arricchita con qualche filetto di buccia di limone o di cedro.
* 150 g di sogliola al cartoccio.
* 2 fette di polenta (molto diuretica, ottima quella precotta del supermercato che si prepara in 10 minuti) alla griglia
* Come fine pasto: una tisana preparata lasciando in infusione per 10 minuti 1 cucchiaino di menta (rinfrescante, digestiva) e uno di tè di Java.

lunedì 10 maggio 2010

Il Tè Bancha.....


Il tè bancha è un té verde proveniente dal Giappone, terra nel quale è molto diffuso. Si può trovare di buona qualità nei supermercati biologici e nei rivenditori specializzati.
Non è un tè pregiato, in quanto le sue foglioline sono state raccolte per ultime, ma proprio per questo è naturalmente quasi privo di caffeina, in modo da poter essere gustato anche dai bambini a qualsiasi ora.
Con la denominazione Kukicha si contaddistinque il tè ottenuto dall’infusione dei rametti della pianta, in questo caso è totalente privo di stimolanti, quindi aiuta il rilassamento, e come tutte le bevande calde è una vera coccola :-)))
E’ un tè molto ricco di ferro, calcio e vitamina A.
Il tè Bancha è uno specifico della cucina macrobiotica, infatti esso aiuta a rafforzare l’organismo, ha un azione alcalinizzante sul sangue, e può essere utile, tra le altre cose, anche alla digestione.
A parte tutto è veramente buono, ha un gusto prezioso e sa di pace e tranquillità, insomma un ottimo break ;-)
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domenica 2 maggio 2010

Happy hour.....


Cibi sani per un aperitivo, una cena a buffet o un brunch: bevande e stuzzichini killer della dieta e del colesterolo, possono trasformarsi in un'occasione dietetica senza rinunciare al piacere di "stuzzicare".

Single che non hanno voglia di tornare subito a casa dopo il lavoro, adolescenti che ne approfittano per mangiar tanto a poco prezzo, manager che non rinunciano al rito dell’aperitivo, donne sole in cerca di nuove conoscenze: sono sempre di piu’, diversi tra loro e per motivi diversi, coloro che, sporadicamente, o quasi ogni giorno, indulgono nel rito collettivo dell’happy Hour.

L’ Happy hour e’ un’usanza che viene dal mondo anglosassone e con questo termine si indica generalmente un periodo di circa 2 ore, prima di cena, in cui i bar offrono bevande, solitamente alcoliche, a prezzi scontati. L’happy hour in poco tempo si è diffusa e diversificata tanto che si può trovare anche in Pub, Club, discoteche e Hotel con fasce d’orario che si collocano tra il tardo pomeriggio e la chiusura del locale stesso.

Per quanto riguarda il cibo, siamo ben lontani dall’aperitivo di una volta: ora, ad un prezzo vantaggioso, si possono mangiare, a volontà, pagando praticamente solo la bevanda, vari stuzzichini come cruditè, crocchette, olive, pistacchi, tapas, crostini, nachos, affettati, pizzette, cous-cous, gamberetti, polpette, sushi, assaggi di paste fredde e calde, insalate di pollo, verdure, frutta.

A volte si punta proprio alla fusione di cucine etniche di ispirazione messicana, indiana, giapponese, spagnola...o su una cucina in particolare.

Tra le bevande offerte in quest’occasione sicuramente le più apprezzate sono i cocktail a base di alcolici come gin, champagne, rum, wodka solitamente mischiati a frutta.

Bevande alcoliche, cocktail e contenuti calorici:

1 bicchiere spumante 60 kcal
1 aperitivo (75 ml) 90-140 kcal
1 birra (330 ml) 112 kcal
1 MOJITO 200 kcal
(preparato con 60 ml di rum, 2 cucchiaini di zucchero più lime e soda)
1 CUBA LIBRE 160 kcal
(preparato con 60 ml di rum, 60 ml di bibita tipo cola e limone)

Quando ci si trova davanti ad una grande offerta di cibi, spesso più stuzzicanti che nutrienti, è facile lasciarsi un po’ andare, mangiando e bevendo più, e in modo diverso, di quanto si sarebbe fatto in un altro contesto.

Contenuti calorici di alcuni stuzzichini e bevande analcoliche:

1 bicchiere succo di frutta (200 ml) 100 kcal
1 bicchiere spremuta arancia (200 ml ) 75 kcal
1 lattina aranciata o cola ( 330 ml) 110-130 kcal

5 olive 70 KCAL
1 oliva all’ascolana fino a 80 kcal
40-50 gr salame (4-5 fette) 195 kcal
1 fiore di zucca fritto 50 kcal

1/2 tramezzino con maionese 170 kcal
1 pizzetta con mozzarella 54 kcal
1 tartina ai gamberetti con burro o maionese 150-200 kcal
1 tortina di quiche al prosciutto oltre 200 kcal

sushi: per ogni porzione 70 kcal circa
crostini al patè: per ogni porzione fino a 170 kcal

Quanto questo possa rappresentare un problema dipende dalla frequenza con cui si ricorre all’happy hour nell’arco della settimana e dall’attenzione riservata alle altre occasioni alimentari. Chi ha un’alimentazione già di per sé frettolosa e disordinata e arriva al momento dell’happy hour magari dopo aver bevuto solo un caffè al mattino e mangiato un panino a pranzo, dovrebbe cercare di non aggiungere errore ad errore ed utilizzare questa occasione per introdurre alimenti che sono mancati nel corso della giornata come ad esempio piccole porzioni di formaggio tipo bocconcini di mozzarella o scaglie di parmigiano, fonte di calcio, o assaggi di pasta o riso per riequilibrare un’alimentazione povera in amidi, verdure e frutta, ricchi di fibre e utili anche per non eccedere.
Ecco che allora gli “stuzzichini” possono diventare un’occasione per mangiare sano senza rinunciare al gusto, scegliendo piccoli finger food a base di formaggi magri e verdure o prosciutto crudo. E per il brunch o uno spuntino fuori orario o un aperitivo con gli amici possiamo concederci anche un buon sushi. Sempre e comunque sano, bilanciato, nutriente e gustoso.

Soprattutto per chi è single l’happy hour potrebbe rappresentare una vera e propria cena.

Chi invece ha un’alimentazione piuttosto regolare e approfitta dell’happy hour solo sporadicamente potrebbe concedersi una maggiore libertà cercando comunque di non esagerare con i cibi fritti, molto grassi e ricchi di sale.

Un’attenzione particolare verso il consumo delle bevande alcoliche è invece sempre opportuno per tutti.