
Elimina lo zucchero industriale e tutti gli alimenti che lo contengono: pasticceria e dessert in generale, caramelle e dolciumi (che predispongono alla leucemia), confetti, marmellate e gelati. Abolisci i dessert. Lo zucchero bianco (nel processo di sbiancatura viene utilizzata la 'corrosiva' calce viva) è un ladro di calcio che provoca osteoporosi, carie, infiammazioni, febbre, secchezza della gola, perdita dell'appetito, gas, grasso superfluo, colite, diabete, dolori articolari, schizofrenia. La melassa è fra i sottoprodotti provenienti dalla raffinazione dello zucchero e che le industrie non riuscivano a smaltire. Per essa, come in tanti altri casi, è stata inventata la favola del "più sano e naturale".
Elimina o almeno riduci notevolmente il consumo di sale (cloruro di sodio), specie di quello raffinato, e dei cibi che ne contengono una grande quantità: dadi da brodo, olive, capperi, acciughe conservate, baccalà, crackers, tamari, salumi, patatine fritte industrialmente, pop corn, cibi sottolio e sottaceto. In particolare, per prevenire l'ipertensione e gli infarti, è opportuno assumere più potassio (frutta e verdura) e meno sodio (cibi tradizionali).
Elimina o almeno riduci notevolmente il consumo di grassi da estrazione: burro, oli di semi, olio d'oliva e margarina. Quest'ultima viene prodotta trasformando puro olio liquido polinsaturo in un pezzo di grasso solido mediante l'idrogenazione e cioè soffiando un getto di gas di idrogeno nell'olio fino a quando questo non solidifica. Gli oli così lavorati diventano saturi, contraddicendo la pubblicità con cui si promuove la vendita della margarina. Se inizialmente non ne puoi fare a meno, prendi (per non più di tre volte alla settimana) due cucchiai da minestra con olio d'oliva extra-vergine spremuto a freddo.
Elimina o almeno riduci notevolmente il consumo di prodotti che derivano da fermentazione: alcool (vino, birra, superalcolici), conserve, sottaceti, tamari, riso, pane, yogurt e aceto. Quest'ultimo (di uva, di mele, di sidro e balsamico) è un fermento che interrompe la digestione salivare e ritarda la digestione degli amidi: può essere sostituito con il succo di limone, di pomodoro o di pompelmo. Va evitato in particolare il lievito di birra, sottoprodotto di scarto difficile da smaltire e che ci contrabbandano come sano e naturale. Se inizialmente non ne puoi fare a meno, non bere più di due piccoli bicchieri di vino o di birra e mangia al massimo due panini al giorno.
Limita al massimo il consumo della pasta, del riso e degli altri cereali: creano muco e catarro e sono acidificanti (l'acidificazione dei tessuti è la premessa alle malattie degenerative poiché quando si accumula acido nel corpo l'organismo trattiene i liquidi per neutralizzarlo, provocando un aumento del peso e del gonfiore). Il riso e la polenta di mais sono fra i cereali meno dannosi perché poco acidificanti. Ancor meno acidificanti sono la zucca, i topinambur, le patate e le batate (patate americane dolci). Se inizialmente non ne puoi fare a meno, limita il consumo di queste sostanze a non più di tre volte alla settimana.
Eliminate o almeno riduci notevolmente il consumo di alimenti grassi, della carne, dei sottoprodotti animali (latte, burro, formaggi, gelato, uova). Il latte di mucca contiene una quantità di caseina trecento volte superiore a quella del latte umano e che si coagula nello stomaco formando una grossa, stopposa e densa cagliata, molto difficile da digerire. Se inizialmente non ne puoi fare a meno, mangia formaggi, pesce o carne (preceduti comunque da un abbondante piatto di verdura cruda) non più di una volta alla settimana.
Limita al massimo il consumo di semi di leguminose: soia, fagioli, fave, lenticchie, piselli e ceci. I legumi sono tra gli alimenti più ricchi di proteine, amidi e grassi, difficili da digerire e da assimilare, quindi dannosi.







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