giovedì 4 marzo 2010

I pro e i contro della cavitazione estetica.....


Il desiderio di avere un corpo snello e tonico, privo da fastidiosi inestetismi, a volte, è così forte da voler ottenere l’obiettivo desiderato a tutti i costi, sottovalutando, magari le possibili complicazioni. Così, quindi, ci si potrebbe ritrovare a scegliere un trattamento che, non solo non è adeguato, ma potrebbe comportare dei rischi per la propria salute.Le ultime tecnologie sono spesso le soluzioni migliori perchè cercano di garantire il massimo risultato minimizzando i pericoli e le reazioni avverse, ma non esistono trattamenti del tutto privi di effetti collaterali.

La cavitazione, una delle ultime innovazioni nel campo della medicina estetica, consente infatti di sciogliere il tessuto adiposo per ottenere una silouhette armoniosa senza dover ricorrere al bisturi e a fastidiose cicatrici. Il trattamento viene eseguito infatti senza ricovero con l’ausilio di un’apposita apparecchiatura. Bastano una decina di sedute, anche se ovviamente dipende dai casi, per eliminare quasi definitivamente i fastidiosi depositi di grasso localizzato. La semplicità della procedura, che si basa sugli ultrasuoni, però, non esclude che vi possano essere degli effetti collaterali e dei piccoli problemi.

Chi decide di sottoporsi al trattamento di cavitazione estetica, innanzitutto, deve essere ben informato per evitare la creazione di false aspettative e, sopratutto, deve conoscere eventuali rischi e reazioni che possono sorgere in seguito alle varie sedute. E’ quasi scontato da dire che il trattamento deve essere svolto da personale esperto e qualificato e in strutture valide.

La cavitazione utilizza determinate frequenze, gli ultrasuoni, per debellare le cellule adipose, ma non tutte le frequenze utilizzate permettono di ottenere gli stessi risultati. I macchinari adatti allo scopo, infatti, hanno una diversa frequenza e non tutti quelli che lavorano con gli ultrasuoni sono adatti per la cavitazione. Alla diversa frequenza è strettamente collegata, poi, la capacità di penetrazione nei tessuti: più una frequenza è bassa e maggiore sarà invece la capacità di penetrazione.

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