
Denominazione botanica: Melaleuca alternifolia
Metodo di estrazione: corrente di vapore
Parte utilizzata: foglie e ramoscelli
Colore: giallo chiaro
Consistenza: fine
Descrzione dell'aroma: Fresca, legnosa, erbacea
Possibili utilizzi: Acne, candida, influenza, emicranie, pelle grassa, sinusiti,
La Melaleuca o Tea Tree per gli anglosassoni (albero del te), é una piccolo arbusto appartenente alla famiglia delle Myrtacee una famiglia diffusa nel continente oceanico, con particolare diffusione in Australia e che comprende molte specie, tra cui anche la Melaleuca leucadendron, dalla quale viene estratto il noto olio essenziale di Cajeput.
James Cook, durante le sue esplorazioni nel continente sud, annotò nei suoi diari le proprietà di questa pianta e l'utilizzo che già gli Aborigeni australiani ne facevano.
Alcuni studi recenti avrebbero dimostrato l'efficacia che l'olio essenziale della melaleuca ha contro le infezioni, da funghi e virali. Sarebbe inoltre in grado di aiutare nel caso di raffreddore e influenza, nei casi di infezioni all'apparato respiratorio e, per la sua capacità di stimolare la sudorazione, agirebbe in modo naturale abbassando la febbre.
La sua profumazione non è gradita a tutti, è leggermente canforata, per cui non viene utilizzata come profumazione d'ambiente, utilizzo che sarebbe invece da consigliare per la sua capacità di ridurre la carica batterica.
Viene indicato come antisettico, utile nelle infezioni, nei piccoli casi di funghi o problemi virali.
In un mondo dove la resistenza agli antibiotici sta crescendo in modo esponenziale, la possibilità di avere a disposizione strumenti efficaci per contrastare le infezioni è di estrema importanza.
Gli oli essenziali in genere, come documentato ormai da decenni di aromaterapia, svolgono una azione antibatterica e antifungina naturale.
Le cautele nell'impiego delle essenze devono essere rivolte alla loro possibile capacità di determinare allergie (soprattutto sulla pelle per uso ripetuto), o all'eccesso di uso (possibile azione di irritazione gastrica per uso orale).
Uno degli oli più importanti è l'olio di melaleuca. Un farmacista o un erborista molto esperti potrebbero, a ragione, chiedere quale tipo di melaleuca, ma nell'uso comune si intende con questa dizione il Tea tree oil (di origine australiana).
Cajeput è infatti il distillato oleoso di Melaleuca leucadendron, una mirtacea diffusa in malesia, nelle filippine e nell'isola di Celebès. Niaouli invece è un olio essenziale derivato da Melaleuca viridiflora, albero diffuso nella Nuova Caledonia. Tea tree oil infine è l'olio essenziale derivato da Melaleuca alternifolia, arbusto diffuso soprattutto in Australia.
I tre olii hanno alcune caratteristiche simili, ma non del tutto. In genere comunque potremmo dire che per una azione balsamica, antisettica e anticatarrale i tre rimedi possono essere utilizzati in alternativa uno all'altro.
Sicuramente però nella nostra esperienza l'olio di tea tree oil è il meno propenso a dare reazioni allergologiche nell'uso anche ripetuto per via orale.
Lo si trova nelle farmacie specializzate, o in qualsiasi erboristeria. Va chiesto dell'olio essenziale di melaleuca alternifolia (nome botanico uguale in tutto il mondo), mentre il nome tecnico inglese è appunto Tea Tree Oil.
Il prodotto va preso per via orale in questo modo: se ne mettono 3 gocce (a volte 2, a volte anche di più, fino a 5-6 gocce) su una punta di zucchero da deglutire rapidamente con l'aiuto di un bicchiere d'acqua, dopo prima colazione, o comunque dopo avere assunto degli alimenti.
Prendendolo in questo modo, è importante inghiottirlo velocemente, perchè se resta in bocca a “gironzolare”, la sensazione è un po' forte, come se si moltiplicasse per 5 la sensazione di una caramella tipo Fisherman's.
Anche l'olio essenziale di menta, importante per stimolare la digestione, e per sbloccare delle coliche, va utilizzato nello stesso modo.
Il tea tree oil è un olio essenziale con una azione antibiotica naturale importante, e va usato per un periodo prolungato (anche 2 mesi) a basso dosaggio (2-3 gocce tutte le mattine) se il problema da affrontare è un problema recidivante (come una candidosi, una cistite cronica, o una infezione della pelle, o una dermatosi seborroica), ma può invece essere utilizzato in modo più intenso (3 gocce per 3-4 volte al giorno) per i 2-3 giorni di un raffreddamento, di una iniziale bronchite o di una faringite.
In tutti i casi in cui si avverta fastidio allo stomaco o si evidenzi una reazione al prodotto, questo va sospeso.







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