venerdì 23 aprile 2010

Ridere fa bene non solo all'anima...



E’ ormai provato scientificamente che ridere fa bene non solo all’anima ma anche al corpo. Il Dottor Berk della Loma Linda University of California ha deciso di usare come prova le sit-com, ed ha condotto un esperimento su 20 persone tra uomini e donne in cura per il diabete, il colesterolo e la pressione alti.

Oltre a prescrivere le solite pillole, a metà dei pazienti è stata prescritta la visione di commedie per 30 minuti al giorno. I risultati sono stati stupefacenti: dopo due mesi gli ormoni dello stress di questi ultimi si sono sensibilmente ridotti e dopo 4 il livello del colesterolo e dei problemi cardiaci ha raggiunto un equilibrio soddisfacente.

Il bello della terapia, però, è che non è necessario che la risata sia vera, ma può essere indotta, sollevando il labbro superiore fino a mostrare i denti. Il resto verrà da sé, e vale la pena provare se si considera che una sana risata abbassa del 40% le possibilità di malattie cardiovascolari. Oltre ad impegnare moltissimi muscoli, una bella risata implica un dispendio di energia grazie a cui è anche possibile perdere peso, teoria pubblicata sull’International Journal of Obesity.

In momenti di stress o di depressione, dunque, basta una sana risata per risollevare l’umore e fare un po’di esercizio fisico.

SALUTE - BENESSERE: RIDERE FA DIMAGRIRE ...

SALUTE - BENESSERE: RIDERE FA DIMAGRIRE ...

Creare un bel sorriso è un’avventura estetico-creativa ...


Una corretta estetica dentale deve superare la perfezione del dettaglio a favore dell’armonia del volto
La tendenza nella medicina estetica ad imitare modelli famosi porta a risultati stereotipati e innaturali che compromettono la personalità

Dai primordi della storia l'uomo è sempre stato alla ricerca della valorizzazione del proprio aspetto esteriore denunciando così il bisogno della ricerca del bello anche per creare autostima e affermarsi nella società. Questa necessità primaria
coinvolge non solo le discipline strettamente estetiche, medicina estetica, chirurgia estetica, odontoiatria estetica, trucco (make-up), hair design, ma sconfina anche nell’abbigliamento e quindi in uno studio dell'immagine a 360 gradi.

Sfortunatamente la ricerca esasperata di risultati codificati in modelli di riferimento, e della ripetibilità degli stessi, ha spinto molte delle discipline elencate, ma soprattutto quelle con basi scientifiche, ad elaborare formule che ottengono risultati sempre uguali a sé stessi, stereotipati, simmetrici e artificiosi (Hollywood look).
Ma questi principi non aiutano a valorizzare l'aspetto dell'individuo nella sua singolarità, perché in natura tali regole e simmetrie non esistono. Infatti quasi sempre troviamo soggetti ben equilibrati e armonici nelle loro irregolarità ed imperfezioni, che nel loro insieme ci danno una decisa sensazione di bello. Dove è possibile quindi trovare le risposte per acquisire realmente la capacità di valorizzare un individuo, correggendo solo quegli elementi che presentano anomalie, e di conseguenza migliorandolo senza stravolgerne l'espressività e l’individualità? Le risposte sono nella definizione stessa di estetica: "l'estetica è la disciplina che ha per oggetto la bellezza e l’arte”; e come disse San Tommaso d'Aquino aggiungendo anche che la bellezza“ è ciò che essendo visto piace”. Essa è quindi condizionata da fattori soggettivi, culturali, storici, biologici e geografici. Un'altra definizione è ancora più incisiva: "la bellezza, essendo un prodotto dell'immaginazione e delle sensazioni, non può essere una scienza esatta" (Hegel). Per quanto riguarda invece l'arte, la definizione è più complessa ma si può sintetizzare nella “capacità di rendere una composizione armonica e bilanciata nel suo contesto”. Tutte queste considerazioni devono rientrare nella cultura estetica di tutte le discipline che si occupano del miglioramento dell'aspetto della persona. Alcune branche dell'estetica hanno impostato il proprio lavoro in questa direzione, men- La dimostrazione più efficace di tale affermazione può trovare riscontro nella composizione di un testo musicale. Un artista che crea una melodia non compone mettendo una nota dietro l'altra ma prima ha l'intuizione creativa e poi la compone con le singole note. Tale capacità di creare armonia deve appartenere a chiunque approcci il mondo dell'estetica. Qualsiasi modifica del viso o del corpo deve rispettare la preziosa originalità della persona e non stravolgerne l’espressività. Inoltre per ogni persona non può esistere una sola soluzione ma una panoramica entro la quale trovare la valorizzazione del proprio aspetto e del proprio io.

giovedì 22 aprile 2010

Come ricreare la bellezza di un sorriso mutato dalle aggressioni del tempo? Con le FACCETTE ESTETICHE DENTALI.....


Sono numerose le situazioni in cui questa tecnica è risolutiva:

- Chiudere spazi irregolari
- Allungare denti corti
- Rimodellare dentature imperfette

La tecnologia della porcellana sottile come una lente a contatto abbina bellezza e resistenza, mantenendo al tempo stesso la struttura dentaria naturale.

E ciò significa che potete correggere vari inestetismi come:

- Discolorazione dei denti
- Spazi interdentali eccessivi
- Macchie permanenti
- Denti rotti o malformati

Le faccette si possono anche legare a corone e ponti esistenti senza doverli sostituire. Ciò significa che tutti possono avere un sorriso splendido, con una procedura che può cambiare la vita. Ma soprattutto, le faccette sono applicate con una procedura rivoluzionaria.

Pensate…

Niente trapano, punture o dolore
Nessuna rimozione di struttura dentaria sensibile
Sicure per i pazienti emotivi


Domande e Risposte



D: Che cosa sono le faccette?
R: Le sono sottili faccette in porcellana legate alla superficie anteriore dei denti per modificare in modo straordinario il vostro sorriso


D: Comportano dolore?
R: No! Le faccette non richiedono alcuna preparazione e pertanto non è necessario usare punture o il trapano né la rimozione dolorosa di struttura dentaria. In alcuni casi può essere necessaria una piccola modifica della forma del dente assolutamente indolore.


D: Quanto tempo ci vorrà per cambiare il mio sorriso?
R: Alcune persone potranno richiedere altre cure dentistiche, ma il trattamento in genere richiede 2 visite dal dentista e la loro applicazione un’ora soltanto.


D: Come faccio a sapere se le faccette di porcellana sono la soluzione giusta per me?
R: Fissare un appuntamento con il dentista, che mostrerà in che modo il sorriso possa essere migliorato con le faccette.


D: Quanto tempo dureranno le faccette?
R: Uno studio clinico a lungo termine (oltre 20 anni) mostra il 100% di ritenzione senza discolorazione.

Dott.Luca Dalloca

martedì 20 aprile 2010

....e ancora qualche consiglio.......



Mangia alimenti vivi (frutta e verdure biologiche crude): sono gli unici cibi che sicuramente prevengono il cancro poiché gli agenti antiossidanti in essi contenuti combattono efficacemente i “radicali liberi” (killer cellulari) e anche perché le fibre in esse contenute aumentano la massa delle feci, favoriscono un veloce transito intestinale e diminuiscono i tempi di fermentazione del materiale di scarto. In particolare, la frutta non va mai mangiata alla fine dei pasti ma sempre il più lontano possibile da altri cibi (almeno tre ore). Essa dovrebbe anzi costituire da sola la parte essenziale di ogni pasto, a causa delle proteine che vi si trovano in quantità e qualità ottimali. La frutta fresca è classificabile in cinque diverse categorie: acida, semiacida, semidolce, dolce e grassa. Anche i semi (arachidi, mandorle, nocciole, noci, noci di cocco, pinoli, castagne) sono ricchi di proteine e possono benissimo sostituire quelle di origine animale. Essi vanno mangiati crudi e allo stato naturale (non tostati né salati), fanno eccezione le castagne che sono semi amidacei e che - se non sono fatte seccare - vanno mangiate bollite o arrostite (con moderazione).



Mangia verdure e ortaggi crudi: cavoli verdi e rossi, cavolini di Bruxelles, cicoria, indivia, insalata riccia, spinaci, verza, cavolfiore, cetrioli, peperoni, pomidoro, zucche gialle, zucchine verdi, finocchi, barbabietole, carote, ravanelli, sedani, rapa, tarassaco, topinambur, carciofi e radicchio. Il sedano e la lattuga, essendo altamente alcalinizzanti, neutralizzano l'acido che si trova nello stomaco e impediscono che lo stesso si gonfi. Se non hai mai mangiato verdure e ortaggi crudi prova e ne resterai piacevolmente sorpreso. Masticali molto. I funghi, anche quelli commestibili, sono da evitare perché contengono sostanze tossiche. Non consumare troppo peperoncino, cipolla e aglio crudo perché questi cibi, alterando la funzione delle papille gustative, ti faranno desiderare alimenti più pesanti.



Evita tutti gli stimolanti e le droghe (sia pesanti che leggere) perché logorano il sistema nervoso: caffè, tè, cioccolato, cola (la caffeina contenuta in questi quattro prodotti provoca una distruzione di calcio in misura doppia del normale); cacao, spezie piccanti, tabacco, cocaina, eroina, marijuana... Per togliere la caffeina e la teina vengono usati dei procedimenti chimici che alterano il prodotto e che lo rendono ancora più tossico.



Evita di mescolare nello stesso pasto cibi tra loro incompatibili sul piano digestivo, come ad esempio gli amidi con le proteine. Pane, carne, pesce, patate, uova, formaggi, noci, castagne... non devono dunque essere mescolati tra loro. La verdura cruda va comunque mangiata prima di ogni altro cibo.



Limita al massimo il consumo di cibi cotti (cibi morti) ed evita i 'cibi spazzatura': fritti (indigeribili), precotti, liofilizzati, surgelati, congelati, omogeneizzati, affumicati, pastorizzati, sterilizzati, conservati in scatola, fermentati.



Evita di bere durante e subito dopo i pasti, altrimenti si diluiscono i succhi gastrici con conseguente allentamento della digestione.



Evita di bere le bibite gassate (l'acido fosforico che serve a mantenere le attraenti bollicine si ottiene trattando il fosforo con l'acido solforico e col tempo intacca le sensibilissime pareti dello stomaco), le zuppe, i succhi di frutta prodotti industrialmente, le tisane. Evita altresì tutti gli alimenti che provocano sete.

il Riso degli Dei....


Ride Apollo, ride Hermes, ride ciascuno degli dèi
e il loro riso trasmette sostanza alle cose intramondane
e dà energia ai legamenti di esse
Platone, Timeo

lunedì 19 aprile 2010

Mitica scena con Alberto Sordi ....



Mitica scena con Alberto Sordi che paragona il mangiare americano a quello italiano...
Tratto da "Un americano a Roma"